Quindici quelle morte, di cui otto a Cagliari, due a Oristano, Arbatax e Sant'Antioco, ed una a Carloforte, 126 gli interventi complessivi di soccorso, come 126 sono state le ispezioni effettuate a bordo delle navi arrivate nei porti di competenza della Guardia costiera cagliaritana. In 104 casi sono state riscontrate irregolarità, in nove è stato addirittura ordinato il blocco in porto. Sono alcuni dei numeri dell'attività svolta nel 2013 dalla Capitaneria di porto del capoluogo. Un'attività che ha visto impegnati gli uomini della Guardia costiera su diversi aspetti, dalla sicurezza in mare, ai controlli sulla imbarcazioni e sulla pesca. "Devo ringraziare pubblicamente tutti i miei uomini - ha sottolineato il comandante della Capitaneria, Vincenzo Di Marco - siamo sotto organico, lo sanno tutti, ma anche dal Comando Generale abbiamo ricevuto i complimenti per l'attività svolta. Noi continueremo a stare vicini alla gente, a insegnare alla gente come si deve stare in mare e cosa bisogna fare per evitare problemi, come acquistare pesce congelato di cui non si conosce la provenienza". Oltre all'attività di soccorso e alla sicurezza della navigazione, importante il lavoro svolto dalla Capitaneria di porto per la tutela dell'ambiente, riscontrati sei casi di inquinamento, ma non gravi, di cui cinque a Cagliari e uno a Oristano. Importante anche l'attività svolta dal nucleo sub: 19 gli interventi di soccorso effettuati, 38 i controlli alle opere portuali e ai mezzi navali. La Guardia costiera è stata anche impegnata sul fronte dei controlli sulla filiera della pesca per tutelare la salute dei consumatori. Ben 103 le sanzioni amministrative elevate, per complessivi 208 mila euro, 18 le denunce penali, sequestrati 2.468 chili di pesce. Infine sul fronte dell'attività di polizia giudiziaria sono arrivate in Procura 60 segnalazioni di reato, 29 i sequestri penali.
© Riproduzione riservata