Gap insulare, le imprese sarde si mobilitano: nasce Ambasciatori di Sardegna
Una rete di aziende unite per ridurre e annullare il divario dell’insularità: la presentazione domani a CagliariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il 98% delle merci che entrano o escono dall’Isola viaggia sui traghetti: ogni impresa sarda paga un costo aggiuntivo fisso e permanente su ogni merce. Sia quelle importate, che quelle da esportare nel resto del mondo. Dipende dalla geografia. È il gap insulare. Nel 1999 la legge Attili istituì la continuità territoriale, che garantiva certezze nei collegamenti tra Sardegna e Penisola. Ma sul fronte delle merci quel provvedimento non è mai stato applicato.
Ora per superare il gap insulare scendono in campo le imprese dell’Isola. E nasce "Ambasciatori di Sardegna", un network di importanti aziende dell’Isola che per la prima volta hanno scelto di impegnarsi direttamente per ridurre e annullare il divario dell’insularità.
La presentazione è in programma domani a Cagliari, dalle 18, nella sala “Giorgio Pisano” dell’Unione Sarda.
«La Sardegna sopporta costi strutturali aggiuntivi che limitano la competitività delle imprese, riducono la capacità di attrarre investimenti e contribuiscono all'emigrazione di molti giovani qualificati», spiega Pierpaolo Murgia, coordinatore della rete. L'appello è diretto: «Completare il percorso iniziato oltre venticinque anni fa, ottenendo il pieno riconoscimento del valore economico dello svantaggio insulare e delle conseguenti compensazioni».
(Unioneonline)
