Dallo smartphone al timone di una vera barca, con Cagliari e il suo mare a fare da filo conduttore. Torna l’eSailingCup, giunta alla sua quarta edizione, con il Cagliari Trophy che per il terzo anno porta nel capoluogo sardo la sfida tra vela virtuale e reale.

Dal 10 settembre all’11 ottobre concorrenti italiani e stranieri potranno confrontarsi attraverso l’app eSailingCup: per i dieci migliori la competizione proseguirà poi a Cagliari, dove saranno ospitati per partecipare alla finale in mare dell’8 novembre nel suo golfo.

La manifestazione è nata quattro anni fa con una prima edizione ambientata a Villasimius, per poi trasferire il proprio campo di gara a Cagliari, dove quest’anno il Trophy raggiunge la terza edizione. Un format originale che mette insieme sport, tecnologia e promozione del territorio, facendo conoscere le acque della Sardegna attraverso il digitale e offrendo ai migliori concorrenti la possibilità di trasformare l’esperienza vissuta sullo smartphone in una sfida vera, a bordo di una barca.

Il cuore del progetto è l’app eSailingCup, gratuita e disponibile per dispositivi iOS e Android, che simula il comportamento di una barca a vela durante una regata. Sullo smartphone il giocatore deve condurre l’imbarcazione lungo un percorso delimitato dalle boe, scegliendo le manovre migliori sulla base delle condizioni e della direzione del vento.

I comandi sono semplici: con il pollice sinistro si regola la scotta della vela, con il destro si governa il timone, mentre sullo schermo vengono visualizzate velocità, posizione propria e dell’avversario, intensità e direzione del vento. Non è necessario avere esperienza nel mondo della vela: ci si può allenare e imparare progressivamente a gestire l’imbarcazione e le diverse situazioni di gara.

Il Cagliari Trophy 2026 prenderà ufficialmente il via giovedì 10 settembre. Da quel momento e fino all’11 ottobre sarà possibile partecipare alle qualificazioni online direttamente dal proprio smartphone.

La formula è semplice: più vittorie si conquistano, più si sale in classifica. Al termine della fase online saranno i primi dieci classificati ad aggiudicarsi il pass per Cagliari.

E per loro, a quel punto, cambierà tutto: dallo schermo dello smartphone passeranno al mare vero.

I dieci finalisti saranno infatti ospitati nel capoluogo sardo,presso le strutture messe a disposizione da Sardinia Domus, Official Hospitality Partner dell’evento, nel weekend del 7 e 8 novembre, e domenica 8 novembre saliranno a bordo per affrontare la finale reale nelle acque del Golfo dli Cagliari. Un’esperienza che consentirà loro di ritrovare dal vivo lo scenario nel quale si sono allenati e confrontati virtualmente durante le settimane precedenti.

È proprio questo passaggio dalla simulazione alla realtà a rappresentare la caratteristica distintiva dell’eSailingCup: utilizzare il gioco digitale non come punto di arrivo, ma come porta d’ingresso verso un’esperienza sportiva, turistica e di scoperta del territorio.

L’eSailingCup – Cagliari Trophy nasce infatti con un obiettivo che va oltre la competizione. Portare giocatori italiani e stranieri a confrontarsi virtualmente nelle acque del capoluogo significa far viaggiare l’immagine di Cagliari attraverso smartphone e dispositivi digitali, per poi offrire ai migliori concorrenti la possibilità di conoscere realmente la città e il suo mare.

A promuovere l’evento è A.V.A.S. – Armatori Vela d’Altura Sardegna, associazione nata a Cagliari nel 2018 e oggi composta da oltre cento soci, impegnata nella crescita del movimento della vela d’altura e nell’organizzazione di eventi velici, sportivi, culturali, solidali e dedicati alla promozione del territorio.

«Con eSailingCup vogliamo utilizzare l’innovazione per avvicinare sempre più persone al mondo della vela e, allo stesso tempo, far conoscere Cagliari attraverso uno dei suoi elementi più identitari: il mare – spiega Roberto Lai –. La particolarità del Cagliari Trophy sta proprio nel passaggio dal virtuale al reale: si comincia giocando da qualsiasi parte d’Italia o del mondo e si può arrivare a vivere in prima persona un’esperienza nel Golfo degli Angeli. È un modo nuovo per unire sport, tecnologia e promozione del territorio e per parlare anche alle generazioni più giovani».

(Unioneonline)

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