Tornano in Sardegna le due sassaresi bloccate in Polonia da maggio: «Grazie a chi ci ha aiutate»
Federica Cossu: «Provo un misto di gioia e leggerezza, dallo Stato nessun aiuto». La madre ha rischiato la vita più voltePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono atterrate stamattina a Cagliari, alle 11.30, le sassaresi Federica Cossu e sua madre, da tre mesi in Polonia. La seconda, ricoverata a Breslavia da maggio, e che ha rischiato la vita più volte a causa di due perforazioni intestinali, si trova adesso nel reparto di Medina interna del Policlinico di Cagliari.
Proprio la struttura del capo di sotto, contattata il 6 agosto, è riuscita a trovare un posto letto per la 68enne che non riusciva a tornare a casa per l’assenza di una sistemazione ospedaliera.
«Provo un misto di gioia e leggerezza - riferisce Federica - Almeno adesso mia madre è circondata da persone che riesce a capire».
La 40enne ringrazia chi le ha sostenute, anche se da lontano, la Croce Rossa, nazionale e di Sassari, fondamentale nel sbloccare l’impasse, e tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi per pagare l’aeromobile che le ha trasportate fino a Cagliari.
«Ho imparato che mamma è molto forte, avendo resistito a quattro shock settici, che la Polonia è molto bella e che pure io sono piuttosto resiliente, anche se stavo esaurendo le forze», dichiara. Ci sono però gli aspetti negativi. «Lo Stato italiano non ha fatto niente e l’ambasciata ha dato un appoggio ma non concreto».
Ora, per fortuna, sono tornate entrambe in Sardegna. Ci si chiede però se poteva accadere prima.
