Un investimento di 100mila euro e 18 nuovi posti letto per i più fragili. Cagliari risponde all’emergenza marginalità con un nuovo segno concreto di vicinanza: inaugurando in via Malta il centro di accoglienza maschile “Nostra Signora del Carmine”.

Il restauro della struttura, costato complessivamente 100 mila euro, è il risultato di un’alleanza virtuosa. Il 60 per cento dei fondi proviene dall’8xmille alla Chiesa Cattolica, mentre il restante 40 per cento è frutto di un gesto straordinario di generosità: una cittadina cagliaritana ha donato 40 mila euro, scegliendo di restare anonima per far parlare solo la solidarietà. Questo contributo privato ha permesso di allestire 18 posti letto, suddivisi in stanze da tre e quattro persone, che saranno operativi ogni giorno dalle 18 fino al mattino successivo.

Don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana, ha evidenziato come l’accoglienza sia il primo passo per una vera risalita: «I dati mostrano infatti che il 35 per cento di chi entra in questi percorsi riesce poi a reintegrarsi socialmente». Fondamentale anche il supporto del Comune di Cagliari, rappresentato dall’assessora Anna Puddu, che ha ricordato l’investimento di oltre 4 milioni di euro per gestire la rete cittadina dei 140 posti totali a cui si aggiungono i nuovi 18 di via Malta.

L’obiettivo comune è chiaro: «Non lasciare nessuno per strada», superando la logica dell’emergenza abitativa per concentrarsi su progetti personalizzati che ridiano valore a ogni singola persona. Con l’apertura di via Malta, restano circa trenta le persone che ancora cercano un rifugio sicuro tra le vie della città.

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