Sono 33 i lavoratori in nero scoperti durante i controlli effettuati dalla Guardia di finanza a cavallo di Ferragosto nel Cagliaritano. Erano impiegati senza alcun contratto o tutela, tra loro anche cittadini di nazionalità bangladese e albanese e minorenni. Gli accertamenti sono ancora in corso per definire la posizione dei singoli datori di lavoro. Per i casi più gravi è prevista la sospensione immediata dell'attività.

Il bilancio arriva al termine di una raffica di controlli condotti nei principali centri costieri della provincia, con le pattuglie impegnate non solo a Cagliari ma anche nelle località balneari più frequentate. L'attività è stata disposta dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Cagliari e ha visto impegnati i militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, coordinati dal locale Gruppo, con un piano di verifiche a tappeto per tutelare i consumatori, l'economia sana e arginare i fenomeni di illegalità legati al boom di turisti.

Sono oltre 300 le ispezioni effettuate finora tra ristoranti, bar e locali, con controlli sulla regolarità dei misuratori fiscali, sul corretto collegamento con i sistemi di pagamento POS e sull’utilizzo del "pezzotto" in occasione dei principali eventi sportivi della stagione estiva. Sono state contestate decine di irregolarità. In tutta la provincia, con particolare attenzione al lungomare Poetto e a piazza Yenne, sono stati inoltre effettuati servizi antidroga con il supporto delle unità cinofile, che hanno permesso di segnalare alla Prefettura decine di persone per uso di sostanze stupefacenti.

Nel mirino anche le strutture extralberghiere, sottoposte a controlli in diverse località della provincia per individuare eventuali attività abusive. Le verifiche hanno riguardato pure le attività di noleggio delle imbarcazioni impiegate per gite ed escursioni in mare, in particolare tra Su Siccu e Marina Piccola.

Decine di controlli hanno interessato inoltre il contrasto all'abusivismo e alla contraffazione. Porto e aeroporto sono stati sottoposti a verifiche su NCC e taxi per individuare attività "in nero" e operatori privi delle necessarie autorizzazioni. Nel centro storico di Cagliari, tra Castello, Villanova, Marina e Stampace, l'attenzione è stata rivolta alle guide turistiche per tutelare chi opera regolarmente nel settore. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 20mila prodotti contraffatti e non sicuri. Ai controlli si sono affiancati numerosi servizi di pattugliamento del territorio svolti dalle unità del "117".

(Unioneonline)

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