Cagliari, la “Cittadella della Protezione civile” nell’ex deposito militare di Monte Urpinu
La decisione della Giunta regionale per utilizzare quei 150 mila metri quadrati immersi nel verde, abbandonati dal 2007Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ex deposito carburanti dell’Aeronautica di Monte Urpinu, si cambia ancora. E forse questa è la volta buona. La Giunta regionale, con una delibera approvata lo scorso 29 novembre ma pubblicata solo nelle ultime ore, ha deciso la nascita della “Cittadella della Protezione civile”: ai piedi del colle che domina su Molentargius, in quell’area ex militare con un’estensione di 150 mila metri quadri (5 mila coperti), con ingresso in via Is Guadazzonis, nascerà quindi un polo unico che ospiterà uffici, base logistica (in alternativa a quella di Macchiareddu), sala operativa e una sede da adibire a Direzione di comando e controllo in caso di emergenze, oltre che spazi per il volontariato. Per iniziare, a disposizione ci sono 5 milioni di euro.
Nel corso degli anni quell’area è stata tante cose, ma solo sulla carta. Dismessa nel 2007, sulla base di un accordo tra Stato e Regione, era stata assegnata alla Diocesi e alla Caritas, poi era spuntata l’ipotesi di farla diventare il cuore pulsante delle attività delle associazioni del terzo settore. Nel 2020 la Giunta Solinas aveva puntato sulla cessione a Forestas, con il previsto trasferimento degli uffici e la creazione di un parco verde. Non se n’è fatto niente.
La Giunta guidata da Alessandra Todde ha altri piani. Revocata la decisione del precedente esecutivo, vuole assegnare tutto alla Protezione civile, che adesso opera sparpagliata tra via Vittorio Veneto, via Roma e Macchiareddu, dove si trova un deposito dei mezzi. L’assessora all’Ambiente, Rosanna Laconi, spiega che «il compendio immobiliare denominato “ex 68° Deposito Carburanti”, con una superficie lorda coperta dei locali pari a circa 5.000 metri quadrati, risulterebbe adeguato da un punto di vista logistico e si configurerebbe come “Cittadella della Protezione Civile”, molto simile a quella del Friuli Venezia Giulia, in cui potrebbero essere ospitati gli uffici della Direzione generale della Protezione Civile, le sale operative e la logistica di competenza, gli organismi rappresentativi del volontariato, le aule della Scuola regionale, nonché la Dicomac, sulla quale il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha già informalmente espresso parere positivo».
Laconi ha aggiunto che «la nuova sede della Direzione generale della Protezione Civile, oltre ad ospitare i quattro servizi centrali, il servizio territoriale di Cagliari, le sale Cfd, Sori, Soup, Cct e la mensa, dovrà avere locali idonei per la Sala funzioni, la Sala decisioni, l'Unità di crisi e la sala stampa, per una superficie totale pari a ulteriori 400 metri quadrati».
La delibera precisa che, come previsto dalla precedente Giunta, resterà a disposizione del Cra Regione Sardegna l’area sportiva: numerosi campi su un’estensione di circa 25 mila metri quadrati.
Gli spazi ci sono, la decisione è presa. Ora bisogna mettersi al lavoro per fare in modo che non sia l’ennesimo buco nell’acqua nel processo di trasformazione di una ex servitù militare di Cagliari.
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