Cagliari, chiesto il processo per due carabinieri accusati di lesioni
Le accuse scattate dopo un controllo in via Abruzzi: un muratore, arrestato anche con l’uso del taser, ha denunciato una violenta aggressione che sostiene fosse ingiustificataPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Cagliari avrebbero pestato a sangue un muratore di Iglesias di 41 anni durante un arresto per resistenza, avvenuto a fine luglio 2022, provocandogli lesioni al volto, la frattura di una costola e danni all’udito. Terminata l’indagine, i militari Loris Bucelli e Claudio Lubrano, rispettivamente di 37 e 44 anni, rischiano ora il processo perché il sostituto procuratore Danilo Tronci ha chiesto per entrambi il rinvio a giudizio con l’ipotesi di lesioni gravi (prognosi oltre 30 giorni).
Nel frattempo, Filippo Muredda, l’uomo che era stato arrestato anche con l’ausilio del taser, si sta ancora difendendo dall’ipotesi di resistenza (ma anche di oltraggio, lesioni e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere: una roncola e un tubo che aveva in auto) con il suo avvocato Franco Villa, nel dibattimento che è in corso davanti al giudice Simone Nespoli.
Le cronache dell’arresto raccontavano che il 41enne, incensurato, era finito ai domiciliari dopo essere stato fermato su una Golf in via Abruzzi per un controllo: avrebbe consegnato la carta d’identità ma non la petente. A quel punto i militari gli avrebbero chiesto di scendere, ma avrebbe colpito uno dei militari con un pugno che avrebbero faticato a bloccarlo a terra e restando così ferito al volto. La versione del muratore, però, è completamente diversa: sostiene di essere stato picchiato con violenza e senza motivo già quand’era in auto (a provarlo sarebbero le tracce di sangue rinvenute con indagini difensive una volta dissequestrata la Golf), per poi proseguire in caserma. I due carabinieri sono difesi dall’avvocato Giorgio Carta.
Francesco Pinna
