Barca a vela arenata al Poetto, via dopo quattro mesi
Completata la rimozione dalla prima fermata della spiaggiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ci sono voluti quattro mesi, dopo alcune lungaggini e via libera amministrativi, per rimuovere la barca a vela che lo scorso 6 marzo si arenò alla prima fermata della spiaggia del Poetto a seguito di una mareggiata. Oggi si sono concluse le operazioni di rimozione iniziate una decina di giorni fa.
Nydia, questo il nome dell’imbarcazione da 12 metri, è stata spostata con l’utilizzo di mezzi meccanici. Il bagnasciuga ora è di nuovo libero: «Le operazioni di recupero – fa sapere il Comune di Cagliari -, delicatissime per la zona interessata, si sono svolte senza imprevisti e senza alcun danno per l'ecosistema marino: la spiaggia è ora nuovamente accessibile al pubblico».
L’imbarcazione è stata trasferita in un impianto autorizzato per le successive fasi di demolizione. «I costi complessivi delle operazioni di rimozione e trasporto – si legge in una nota del municipio- sono stati anticipati dal Comune e saranno interamente pagati dai proprietari della barca a vela».
Dietro Nydia c'è la storia del navigatore argentino Matias che da anni viveva a bordo insieme alla sua famiglia e agli animali domestici.
La notte del naufragio, a causa del maltempo e del mare molto agitato, l'uomo si trovava a terra. Qualche giorno prima la Nydia aveva subito un danno alla prua, dopo essere stata colpita da un gommone.
Il proprietario aveva provvisoriamente riparato la feritoia, da cui però, a causa delle pessime condizioni del tempo, l'acqua era entrata causando la rottura delle cime. La barca era andata alla deriva e aveva finito per arenarsi davanti alla spiaggia del Poetto. A sostegno di Matias e della sua famiglia, che da tempo avevano scelto di fermarsi in Sardegna, era stata organizzata una raccolta di fondi.
