Carciofi sott'olio, formaggio, salsiccia secca. E tanto altro. I prodotti del Gerrei in una bottega solidale inaugurata a Cagliari in via Sant'Ignazio. È il primo spazio fisico di Terre Ritrovate, la rete che mette in relazione produttori, comunità e cittadini promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle produzioni locali e sulla cura dei territori.

Insieme quaranta produttori pronti anche a raccontare le loro storie in incontri, degustazioni, laboratori. Non sarà soltanto una bottega - hanno spiegato i promotori dell'iniziativa - ma un presidio permanente dove favorire l'incontro tra persone, territori e comunità, creando relazioni autentiche e sostenendo un'economia locale fondata sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla responsabilità sociale.

«Questa bottega - ha spiegato l'arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi - testimonia che è possibile coniugare il lavoro con la solidarietà, la qualità con l'etica, l'innovazione con il rispetto delle tradizioni. Prendersi cura del territorio significa prendersi cura delle comunità che lo abitano, costruendo insieme un futuro nel quale nessuno sia escluso e in cui il bene comune prevalga sull'interesse particolare».

Presenti anche don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari e Costantino Palmas e Marco Dettori responsabili scientifici del protocollo Agris Caritas da cui nasce anche Terre Ritrovate.

«L'inaugurazione della bottega - ha detto don Lai - rappresenta un segno concreto di un modo diverso di intendere l'economia, capace di tenere insieme qualità, sostenibilità, legame con il territorio e attenzione alle relazioni».

Un progetto che cerca di trattenere le nuove generazioni nel Gerrei per combattere lo spopolamento delle zone interne. «Continueremo - ha detto Palmas - a sostenere l'attività dei produttori più fragili, che con passione tutelano e valorizzano la bellezza della biodiversità dei nostri territori dell'interno. Insieme a loro sarà nostra premura proseguire nella cura della salute del suolo, determinante pilastro per una sana alimentazione mediterranea».

(Unioneonline)

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