Attentato contro la moschea di Cagliari, l’arcivescovo Baturi: «Offesa a luogo di culto è una ferita per tutta la società»
Lettera di solidarietà alle comunità islamiche per l’incendio alla moscheaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Ogni offesa arrecata a un luogo di culto è una ferita inferta non soltanto a una comunità di credenti, ma all'intera società».
Con queste parole l'arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Baturi, ha espresso la propria vicinanza alla comunità islamica del capoluogo dopo l'incendio che ha colpito il luogo di preghiera cittadino.
In una lettera indirizzata ai rappresentanti delle comunità islamiche della provincia di Cagliari, l'arcivescovo ha manifestato «profonda tristezza» per quanto accaduto, assicurando, a nome della Chiesa di Cagliari e a titolo personale, «la più sincera vicinanza e solidarietà».
«Ogni offesa arrecata a un luogo di culto è una ferita inferta non soltanto a una comunità di credenti, ma all'intera società, che trova nella libertà religiosa, nel rispetto reciproco e nella ricerca del bene comune fondamenti essenziali della propria convivenza», scrive nella sua lettera.
L'arcivescovo ha inoltre assicurato la propria preghiera e quella dell'intera comunità cattolica cagliaritana, sottolineando che «nessun gesto di violenza o di intolleranza deve incrinare i rapporti di amicizia, di stima e di collaborazione che nel tempo sono cresciuti tra le nostre comunità».
Nel suo messaggio, Baturi afferma che «siamo chiamati, ciascuno secondo la propria fede, a essere costruttori di pace, custodi della dignità di ogni persona e servitori di una fraternità che sa riconoscere nell'altro un bene e mai una minaccia».
(Unioneonline/A.D)
