Non ha causato danni alle persone l'incendio che poco dopo la mezzanotte si è sviluppato nella terrazza sopra l'Osservazione breve intensiva (Obi) accanto al Pronto soccorso dell'ospedale Brotzu di Cagliari, di fronte al reparto di Chirurgia della mano.

Lo precisa la direzione aziendale in una nota diffusa nel pomeriggio. Allertate dal personale in servizio, le squadre d'emergenza interne (Gsa) - assicura l'Azienda ospedaliera - sono intervenute in pochi minuti e hanno domato le fiamme prima dell'arrivo dei vigili del fuoco, che sono comunque intervenuti. A causa del fumo è stato necessario evacuare, a titolo precauzionale, venti pazienti ricoverati in Chirurgia della Mano, i tre presenti nell'area di Obi e quelli in visita e in attesa al Pronto Soccorso.

«Tutti sono stati messi in sicurezza», precisa l'Azienda Brotzu, «e costantemente assistiti dal personale in servizio». La situazione di crisi, rientrata nel giro di circa un'ora e mezzo, è stata subito segnalata al 118 e agli altri ospedali cittadini, in particolare il Policlinico universitario e il Santissima Trinità, per garantire il coordinamento della rete d'emergenza.

Il Pronto soccorso è stato riattivato (ma non la degenza Obi) poco dopo e i degenti della Chirurgia della mano sono potuti rientrare nel reparto. Sull'episodio il consigliere regionale di FdI Alessandro Sorgia ha depositato un'interrogazione urgente rivolta alla presidente della Giunta e assessora alla Sanità, Alessandra Todde, con riferimento a quanto denunciato stamane dal sindacato Usb Sanità, secondo il quale i sistemi di allarme antincendio non sarebbero entrati in funzione. «È indispensabile un'ispezione straordinaria», afferma l'esponente della minoranza. «La sicurezza di chi lavora per salvare vite e di chi è ricoverato per essere curato non è negoziabile».

(Unioneonline/A.D)

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