Un loculo profanato e la rabbia per un attimo ha prevalso sul dolore. Ieri mattina i familiari di Gabriele Boi, morto nel 2009 a soli 23 anni, in via Bosco Cappuccio, dopo un tragico schianto in sella alla sua moto, si sono recati come sempre al cimitero di San Michele davanti alla tomba del loro amato "Bile", come era soprannominato nel quartiere.

LA SCOPERTA Hanno notato subito la lapide poggiata per terra e il buco al posto del leggero strato di cemento. La bara era stata spostata come se qualcuno avesse cercato un oggetto rinchiuso lì da oltre tre anni. Dell'episodio verrà informata anche la Procura della Repubblica con una denuncia contro ignoti.
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