Tuvixeddu, nelle due cave del colle raccolti 62 sacchi di rifiuti e un’auto abbandonata
Recuperati anche diversi elettrodomestici, bici, telai di motorini e pneumatici: iniziativa del gruppo speleo-archeologico Giovanni Spano e di LegambientePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sessantadue sacchi di rifiuti raccolti, una vecchia automobile recuperata, oltre ad elettrodomestici, biciclette, pneumatici e telai di motorini rimossi dalle due cavità di Tuvixeddu. È il bilancio dell’iniziativa “Puliamo il Buio”, che si è svolta questa mattina in occasione del fine settimana dedicato alla Giornata mondiale dell’Ambiente.
Nel dettaglio, sono stati recuperati 20 sacchi di vetro, 8 di plastica e 34 di rifiuti indifferenziati, insieme a numerosi materiali ingombranti, in gran parte ferrosi.
L’iniziativa è stata organizzata dal Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano e da Legambiente Sardegna, e rientra nel calendario di eventi promosso dal gruppo speleologico per celebrare i 50 anni dalla fondazione dell’associazione.
«L’iniziativa rappresenta un tassello importante per restituire decoro e permettere alla comunità di riappropriarsi di uno straordinario bene collettivo», ha detto la presidente di Legambiente Sardegna, Marta Battaglia.
«L’idea di ripulire la dolina è nata dalla situazione in cui versava in questi anni. Un nostro socio, ha vissuto lì vicino e nel tempo ha assistito ai numerosi episodi di abbandono dei rifiuti. Negli altri anni abbiamo partecipato alla pulizia di grotte situate in zone di montagna, questa volta è stata l’occasione per partecipare ad un’iniziativa nel pieno centro abitato. Si tratta di migliorare la città e recuperare beni dal grande valore storico per la comunità», ha spiegato il presidente Nicola Sitzia.
