Cagliari, protesta contro il radar:sit-in davanti alla Prefettura
No all'installazione dei radar lungo le coste dell’Isola per il controllo dei flussi dei migranti dal Nord Africa. I Comitati territoriali "No Radar", che da giorni presidiano le aree per evitare l'apertura dei cantieri, hanno inscenato un sit-in di protesta.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La manifestazione si è tenuta in concomitanza con il vertice tra Prefetti e rappresentanti degli enti locali convocato questa mattina a Cagliari davanti ai nuovi uffici della Prefettura di Cagliari. Il fronte del No ha riunito alcune centinaia di manifestanti giunti dai quattro Comuni interessati al presidio militare, senza bandiere di partito, solo striscioni e bandiere no-radar. "Diciamo un no assoluto a nuove servitù militari, è un progetto dannoso per la salute umana e per l'intero ecosistema della zona. I radar emettono un potente fascio elettromagnetico dannoso per la salute e ricadono in aree dall'elevato valore ambientale e naturalistico", ha detto Vianella Mameli del comitato No Radar a Capo Pecora.
IL VERTICE - Al vertice con il Prefetto di Cagliari erano presenti i quattro sindaci dei comuni interessati all'installazione di queste nuove servitù militari, Mario Corongiu, Sant'Antioco, Pier Giuseppe Massa, Fluminimaggiore, Antonio Cinellu, Tresnuraghes, e Gianfranco Ganau, Sassari. Più il presidente della provincia del Sulcis Tore Cherchi e di Oristano, Massimiliano De Seneen, l'assessore dell'ambiente della Provincia di Sassari, Paolo De Nigro. "Il timore è che da questo incontro possano emergere da parte degli amministratori, costretti dopo l'ok in Conferenza di servizio a fare un passo indietro e a esprimere il loro no ai radar in sede di Consiglio comunale e provinciale, posizioni morbide", hanno affermato Vincenzo Pillai (Sinonucle), e Andrea Olla (Social forum).