Fervono quindi i lavori degli addobbi nel carcere per festeggiare la festa, uno degli appuntamenti annuali maggiormente attesi da detenuti e agenti di polizia penitenziaria, in attesa del trasferimento nel nuovo istituto di Uta. La ricostruzione della grotta di Betlemme, nell'ala maschile destinata all'alta sicurezza, farà da sfondo alla celebrazione della Messa ogni anno officiata dall'arcivescovo di Cagliari con il cappellano della Casa Circondariale padre Massimiliano Sira. Nel lungo corridoio, appesi alla rete di sicurezza fra i piani, anche gli addobbi natalizi. L'appuntamento, alle 8 del 25 dicembre, e successivamente nella Sezione femminile, vede tradizionalmente presenti il direttore, il comandante e il presidente dell'Ufficio di Sorveglianza, oltre ai volontari che svolgono attività all'interno della struttura. "Come sempre - ha spiegato Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme che con il segretario Gianni Massa da cinque anni assiste al rito religioso - è in fase di allestimento il presepe. L'appuntamento, vissuto con intensità e commozione, acquista quest'anno un particolare significato: c'è chi attende con ansia il trasferimento nel Villaggio penitenziario di Uta, ma c'è anche chi fra i detenuti esprime preoccupazione. La chiusura di Buoncammino infatti determinerà il trasferimento a Oristano-Massama o a Tempio-Nuchis dei detenuti in alta sicurezza. Una soluzione che provocherà risvolti negativi per le famiglie".
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