Gli esami a cui lo scorso 4 ottobre è stato sottoposto un 73enne di Bosa, che doveva essere operato per una colecistectomia, hanno dato esito positivo al "Vibrio cholerae". La conferma è stata data dal responsabile della direzione sanitaria dell'Azienda mista ospedaliero-universitaria di Sassari. Il batterio, responsabile del colera, sarebbe stato contratto a seguito dell'ingestione di alimenti infetti, forse crostacei e mitili.

Del caso è stata informata l'autorità sanitaria. La Asl 5 di Oristano rassicura e precisa che "si può escludere categoricamente che il ceppo del batterio sia quello responsabile della forma epidemica contagiosa, ovvero la forma classica di colera. Si tratta invece di un ceppo del batterio di vibrio cholerae non comune e non patogeno, quindi non in grado di sviluppare la malattia e non contagioso". Nessun allarme, dunque, per la salute pubblica causato dal ritrovamento del batterio. Il paziente - fa sapere ancora la Asl - sta bene e non presenta alcun tipo di problema ricollegabile al vibro cholerae isolato nel suo organismo. L'uomo era stato operato all'inizio di ottobre per coliche biliari. Come da prassi, durante l'intervento era stato eseguito un tampone biliare, poi inviato ai laboratori di Microbiologia della Aou di Sassari che hanno riscontrato la presenza di un vibrione di colera nella bile del pensionato.
© Riproduzione riservata