Autovelox in arrivo sull'Asse medianoSulla 131 limite di velocità a 110 all'ora
Presentati i dati elaborati dall'Osservatorio sugli incidenti stradali. La maglia nera spetta alla 131, che ha collezionato 528 incidenti, 14 mortali.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le notizie sono tante. La prima, più importante per i cagliaritani, è che la Prefettura ha dato il via libera all'attivazione degli autovelox fissi sull'Asse mediano. E con lo stesso provvedimento boccia - anche se indirettamente - gli impianti di rilevazione di viale Diaz, viale Colombo, viale Poetto e via Torricelli, che non potranno sanzionare automaticamente gli eccessi di velocità. La seconda è che con il decreto firmato martedì scorso il prefetto Giovanni Balsamo mette nero su bianco i tratti delle strade urbane e extraurbane più pericolosi della provincia e posa la prima pietra per installare le postazioni di «controllo remoto», cioè gli autovelox che possono multare gli automobilisti senza bisogno di una contestazione immediata da parte delle forze dell'ordine.
OSSERVATORIO Ci sarebbe anche una terza notizia, e non è meno interessante delle altre due: l'avvio di un Osservatorio che raccolga e analizzi i dati relativi agli incidenti stradali. Il primo lavoro del nuovo organismo è stato presentato ieri dal vice comandante della Polizia stradale Giulio Marongiu, e riguarda le statistiche sulle tragedie della strada degli ultimi 5 anni (dal 2005 al 2009). La maglia nera è quasi scontata: la Statale 131 ha collezionato 528 incidenti, nei quali sono stati coinvolti 1005 veicoli. Altissimo il numero di feriti: 548. I morti: 14. Ne ha due in più un'altra strada altrettanto famosa per la sua pericolosità: sulla 130, l'arteria che collega Cagliari al Sulcis, ci sono 16 croci in più. Il numero totale di incidenti è però inferiore alla Carlo Felice: 431. Quasi 900 auto coinvolte e 437 feriti. Nella classifica vengono poi la 554 (360 incidenti, 8 morti) e la 195 ( 230 incidenti, 11 morti). Su questo studio si è basata la decisione del prefetto di autorizzare gli autovelox fissi. Che però rimangono un'eccezione: «La regola è quella della contestazione immediata da parte delle forze di polizia. Questa è una deroga motivata con la difficoltà, in certi tratti, di rilevare le violazioni immediatamente. Non ci saranno postazioni a sorpresa, verranno segnalate adeguatamente», ha spiegato Balsamo, durante la conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i vertici di Comune, Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia municipale, Stradale e Anas.
LE STRADE SOTTO TUTELA I punti in cui si potranno sistemare gli impianti di controllo remoto del traffico sono 20. Il documento parla delle strade statali 125, 126, 130, 131, 195, 197, 387, 554, la provinciale 17 e l'Asse mediano di scorrimento. Dove, ha ricordato l'assessore comunale al Traffico Maurizio Onorato, «abbiamo registrato velocità anche di 180 chilometri orari». Il via ufficiale verrà dato nei prossimi giorni («la cittadinanza sarà avvisata adeguatamente, nessuna imboscata»), probabilmente insieme alla presentazione della rilevazione automatica del passaggio col rosso in alcuni incroci e all'attivazione delle telecamere che presidiano gli accessi delle zone a traffico limitato di Villanova, Marina e Stampace. Per gli altri autovelox fissi installati in città bisognerà portare a termine alcune modifiche alle strade interessate e aumentare un budget che per ora è stato di 5 milioni di euro, finanziati con fondi Por e spesi per l'intero sistema di controllo.
110 ALL'ORA Le novità non sono finite perché presto sulla 131 il limite di velocità potrebbe essere alzato fino a 110 chilometri all'ora, nel tratto tra Sanluri e Oristano. «Prima dovremo completare alcuni lavori di bitumazione», ha annunciato il direttore dell'Anas Giorgio Carboni, che prevede l'innalzamento entro «la fine dell'anno». Presto potrebbero arrivare anche i tutor , impianti utilizzati nelle autostrade in grado di calcolare la velocità media della macchine in una fase precisa del loro percorso. La sperimentazione sulle strade extraurbane è in corso sul Raccordo anulare di Roma, anche se il progetto è partito proprio dalla Sardegna. Servirà per rendere più sicure le strade sarde dove gli incidenti sono ancora troppi.
LE CAUSE Un fattore è sicuramente il traffico. Molti di questi sono alle porte di Cagliari: sulla 131, ad esempio, tra i chilometri 7 e 8, si registra in certe giornate anche un traffico di 94 mila autoveicoli. Non è un caso che negli ultimi 5 anni il capoluogo abbia contato 96 morti. Nei 707 chilometri di strade della provincia prese in esame, ci sono stati 2.974 incidenti con 5.939 veicoli coinvolti e 3.340 feriti. Luglio è il mese più pericoloso con 300 incidenti. Mentre il giorno più a rischio è il sabato, seguito dal lunedì e dal venerdì. Stabilito anche l'orario in cui si verifica il maggior numero di scontri o uscite di strada: tra le 8 e le 9 del mattino. Una volta su tre, la causa è l'alta velocità.
MICHELE RUFFI