Lo spoglio, intanto, procede: si profila un recupero del centrodestra in tre province su otto (Oristano era già una roccaforte) quando si è arrivati ad oltre un terzo dello spoglio per i candidati presidenti. Ma in questa fase ancora di incertezza per i dati parziali, colpisce l'astensionismo record. Poco più di un elettore su due si è recato alle urne per il rinnovo delle otto province.

Un crollo dell'affluenza di circa 11 punti rispetto alle elezioni di cinque anni fa. Alla chiusura dei seggi, alle 15, il dato definitivo sui votanti è inchiodato al 56,7% contro il 68,2 delle precedenti consultazioni. Cagliari in picchiata con il 47,3%, la peggiore performance: un calo verticale di 15 punti.

LE REAZIONI. "La vera sconfitta è la politica - commenta il coordinatore regionale del Pd Franco Marras – La gente non ritiene più utile affidarsi alla politica per risolvere i problemi. Forse hanno influito le divisioni nei due schieramenti e i provvedimenti del Governo delle ultime settimane". "Il voto delle provinciali è un voto meno sentito dalla gente - argomenta il deputato del Pdl Salvatore Cicu - perché si riferisce ad un ente poco compreso e poco percepito dal cittadino".
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