Risorse immediate per ripristinare la viabilità, mettere in sicurezza il territorio e far ripartire l'economia delle aree colpite dall'alluvione, superando i vincoli del patto di stabilità. Sono queste le richieste, raccolte sul sito nazionale dell'Anci, che i sindaci dei territori devastati dal ciclone Cleopatra presenteranno al presidente della Regione Ugo Cappellacci nell'incontro di domani a Tramatza, in provincia di Oristano. Il sindaco di Padru, Antonio Satta, precisa che "non serve solo lo stanziamento di fondi, ma devono essere prontamente messi a disposizione dei primi cittadini, responsabili della sicurezza dei territori. Già quattro anni fa - spiega Satta - il mio Comune ha subito un alluvione, c'è stato un morto. Allora la Regione stanziò briciole, 300 mila euro. Lo Stato ne promise 750 mila. Ebbene, dopo quattro anni abbiamo ricevuto solo il 10% dello stanziamento regionale e nemmeno un euro da parte dello Stato". Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, chiede "che sia consentito di spendere i 50 milioni già presenti nelle casse comunali per intervenire sul territorio", mentre quello di Torpè, Antonella Dalu, dice: "non ci sentiamo soli, ma l' emergenza continua" perché "la viabilità resta un grosso problema". Anche per Chiara Michelangeli, primo cittadino di Onanì, "il problema principale sono le strade: il paese è praticamente semi isolato. Non abbiamo avuto grossi danni, ma adesso questa situazione sta creando disagio". Anche il sindaco di Uras, Gerardo Casciu, sottolinea che "adesso servono interventi di specialisti per mettere a posto gli impianti elettrici e idraulici danneggiati e risorse per il settore agricolo".
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