03 luglio 2012 alle 12:33aggiornato il 03 luglio 2012 alle 12:33
Agriturismo, presenze in calo nell'Isola"E' tutta colpa del caro traghetti"
Arrivare in Sardegna per le vacanze sta diventando proibitivo per i turisti a causa del caro traghetti, responsabile di una sensibile flessione delle presenze nelle strutture agrituristiche, circa -30/40%.E' la denuncia di Agriturist Sardegna (Confagricoltura), secondo cui l'80% dei principali frequentatori degli agriturismo risultano le famiglie, le più penalizzate dai costi esponenziali dei trasporti per l'isola. "In questi giorni ad Oristano ho avuto ospite una famiglia di quattro persone - racconta la presidente di Agriturist Daniela Cubadda - che per arrivare nell'isola da Genova ha dovuto spendere, solo per il traghetto, 1000 euro per due adulti e due bambini. Risulta difficile programmare la vacanza perché il numero di posti disponibili è limitato e la compagnia sarda registra di frequente il tutto esaurito. Non riesce quindi a soddisfare le numerose richieste con il risultato per noi deprimente - sottolinea la numero uno di Agriturist Sardegna - che incorriamo nel rischio della cancellazione delle prenotazioni nelle nostre strutture". E così i turisti finiscono per preferire altre destinazioni, come Croazia o Spagna. "La nostra non è una meta competitiva - prosegue Cubadda - infatti ad eccezione dei voli low cost che a giugno hanno permesso l'arrivo di numerosi stranieri, abbiamo prezzi da capogiro che incidono pesantemente sul costo generale finale della vacanza. A maggio una buona parte delle strutture agrituristiche ci hanno segnalato un afflusso deludente di presenze che si sono tradotte in perdite difficili da recuperare. Conti alla mano i profitti si stanno riducendo ai soli due mesi lavorativi estivi".
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