Sassari, summer school contro lo spreco di cibo
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Contro lo spreco del cibo. Nei giorni scorsi a Sassari si è tenuta una Summer School sull’argomento a Gabaru, in località San Giovanni, in una struttura di Officine Condivise. Proprio l’associazione di promozione sociale ha organizzato l’iniziativa insieme a Nicola Piras, ricercatore sassarese nell’Università del Minho, in Portogallo. A partecipare all’evento interdisciplinare, finanziato nell’ambito di un progetto di ricerca coordinato proprio da Piras, studiosi, dottorandi e professionisti provenienti da Australia, Canada, Stati Uniti, Europa e Medio Oriente. “L’obiettivo- riferisce Piras- era capire che cosa si pensi sia lo spreco, e non con definizioni calate dall’alto”. Ognuno infatti ha una sua definizione, che può andare da cosa è “disgustoso” o che pone il problema in termini economici. I laboratori pratici poi hanno permesso di evidenziare alcune tecniche di riuso per evitare proprio lo spreco come, ad esempio, il riconoscimento e la raccolta di erbe spontanee o quello sui pigmenti che si possono estrarre dai rifiuti vegetali o dalle terre. “Tutti avvertono il senso di urgenza relativo al tema- continua il ricercatore 38enne- E va capito che si tratta di un fenomeno strutturale, non individuale”. Con effetti devastanti sul pianeta. “Se fosse un paese- conclude- lo spreco sarebbe il terzo emettitore di gas serra dietro Stati Uniti e Cina”.
