Gesico, al via la Festa dell’Emigrato
Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione dedicata alle tradizioni, alla musica e alla riflessione sul futuro dei territori dell’internoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Gesico, uno dei piccoli centri della Sardegna che negli ultimi decenni ha vissuto un significativo calo demografico e una forte emigrazione, rinnova l’appuntamento con la Festa dell'Emigrato dedicata alle tradizioni, alla musica e alla riflessione sul futuro dei territori dell’interno.
La manifestazione, giunta alla ventottesima edizione, prenderà il via stasera, venerdì 7 agosto, alle 18.30 con l'inaugurazione della Piazza Padre Fausto Cuccu, destinata a diventare un nuovo punto di ritrovo per la comunità. Alle 22 spazio alla musica con il concerto di Sara Ferrari e Ultrasound. Domani, sabato 8 agosto, sarà protagonista la tradizione con la 25ª Sagra della Bruschetta, in programma dalle 20, mentre dalle 22 andrà in scena lo spettacolo etnofolk dei Fantasias de Ballos, accompagnato dal 25° Torneo de Ballu Sardu. Le iscrizioni al torneo saranno gratuite e potranno essere effettuate direttamente durante la serata, con premi per le tre migliori coppie.
La giornata conclusiva, domenica 9 agosto, sarà dedicata anche a un tema che riguarda da vicino Gesico e molti altri paesi dell'interno: alle 17.30 si terrà il convegno “Spopolamento, Emigrazione e Integrazione”, occasione di confronto sulle sfide demografiche e sul ruolo delle comunità degli emigrati nel mantenere vivo il legame con i territori d’origine. Nel corso della serata saranno premiati i vincitori del concorso fotografico “Isola lontana, anima acanta”, mentre il riconoscimento “L'Emigrato dell'Anno” sarà consegnato nel corso dell’evento conclusivo. A chiudere la Festa dell'Emigrato 2026, alle 22, sarà il concerto dei Panky Alma Live con la partecipazione straordinaria di Matteo Trullu, noto al grande pubblico per la sua esperienza a The Voice.
L’edizione 2026 assume un significato particolare anche per la Pro loco di Gesico, che proprio in questi giorni celebra un importante anniversario. Il presidente Carlo Carta ricorda le origini dell’associazione: «Esattamente 35 anni fa nasceva ufficialmente l'Associazione Turistica Proloco Gesico. Fino al 7 agosto 1991 si chiamava Associazione Gruppo San Mauro e aveva tra i principali obiettivi quello di valorizzare il Monte Identitario di Gesico e tutte le tradizioni ad esso legate. Quel 7 agosto faceva caldo come in questi giorni, ma il ricordo più nitido era il nostro entusiasmo, stellare». Carta ripercorre poi il cammino compiuto in oltre tre decenni: «Praticamente abbiamo fatto tutto, quasi 1000 eventi all'attivo e quasi 100 format registrati. Tra i più conosciuti la “Sagra della Lumaca” e “Saboris Antigus”, ma il più bello è sempre quello che da buon ultimo è stato registrato, ma ancora in cantiere: “Il grillo d'oro”». Un anniversario che diventa anche momento di memoria e riconoscenza: «Oggi è la festa della Pro loco, dei nostri soci, di quelli che ci guardano e ci aiutano da lassù. Come non ricordare Antonello, Alessandra, Gigliola, Pierpaolo, Luisa, Marinella, tziu Omero e tziu Augusto». La Festa dell'Emigrato si conferma così non solo un appuntamento dedicato a chi ha lasciato Gesico, ma anche un’occasione per riaffermare l’identità di una comunità che continua a custodire le proprie radici e a guardare al futuro.
