Dallo scavo al museo: a Pula il primo incontro dedicato alla necropoli fenicia di Nora
Si parte venerdì 11 settembre, alle 18, al Museo archeologico Giovanni PatroniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un viaggio tra archeologia, ricerca e patrimonio culturale per raccontare Nora attraverso gli occhi di chi studia e interpreta le testimonianze del passato. Prende il via venerdì 11 settembre, alle 18, al Museo archeologico Giovanni Patroni di Pula, il ciclo “Storie d’Ateneo | Dallo scavo al museo”, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.
Il primo appuntamento sarà dedicato alla necropoli fenicia di Nora, con l’incontro dal titolo “La necropoli fenicia di Nora: storie dall’aldilà”. Docenti, ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti dell’Ateneo padovano accompagneranno il pubblico alla scoperta di uno dei luoghi più significativi della Nora fenicia, attraverso i reperti conservati nelle collezioni del museo.
L’obiettivo è raccontare l’archeologia non soltanto attraverso gli oggetti esposti, ma anche attraverso il lavoro che sta dietro una scoperta: lo scavo sul campo, la ricerca, lo studio dei materiali e il percorso che porta un reperto dal contesto archeologico alle sale di un museo.
A rendere speciale il primo incontro sarà inoltre il lancio del “Reperto della Settimana”, un’iniziativa pensata per accompagnare il ciclo e approfondire, di volta in volta, un particolare oggetto della collezione. Il primo reperto sarà presentato proprio durante l’appuntamento dell’11 settembre e potrà essere ammirato dal pubblico in via eccezionale per soli cinque giorni.
La partecipazione all’incontro è gratuita. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Museo archeologico Giovanni Patroni all’indirizzo museopatroni@fondazionepulacultura.it o al numero 393 155 2976.
Con “Storie d’Ateneo” il museo si trasforma così in un luogo di incontro tra ricerca e pubblico, offrendo l’occasione di conoscere da vicino il lavoro di studiosi e giovani ricercatori e di riscoprire, attraverso i reperti, le storie di Nora e delle comunità che l’hanno abitata.
