«Solo un’operazione di potere che avvantaggia pochi e penalizza i sardi».

È questo il punto fermo che ha spinto sette ricorrenti a portare sul tavolo di Sergio Mattarella la fusione degli aeroporti, una quadra da chiudere con la privatizzazione del Mameli di Cagliari, l’unico rimasto in mano pubblica e pronto per essere consegnato a F2i Ligantia, il fondo di investimento che già controlla gli scali di Olbia e Alghero. 

Nel mirino dei ricorrenti anche la Regione: «Va avanti nonostante la contrarietà della Corte dei Conti». 

L’articolo completo di Alessandra Carta su L'Unione Sarda in edicola e nell’edizione digitale sull’app Unione Digital

© Riproduzione riservata