Aeroitalia rilancia: «Stop alla continuità? Possibile senza preavviso, lo dice la legge»
L’amministratore delegato Intrieri sminuisce il valore dell’obbligo dei sei mesi: «Se la Regione non copre i maggiori costi del carburante contratto rescindibile sulla base del codice civile. Ma comunque non licenzieremo»L'amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri (nel tondo)
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Aeroitalia può interrompere i collegamenti aerei da e per la Sardegna anche senza i sei mesi di preavviso previsti dal decreto ministeriale (il 231 del 9 settembre 2025, firmato da Matteo Salvini) che governa la continuità territoriale. Ne è convinto l’amministratore delegato della compagnia, Gaetano Intrieri, che in un video dell’agenzia specializzata AvioNews illustra l’appiglio normativo che permetterebbe al vettore di staccare la spina anche a gennaio, come annunciato (e non a maggio), a causa dell’aumento vertiginose del prezzo del carburante.
Il faro, secondo Intrieri, è l’articolo 1467 del codice civile. Il testo dice: «Nei contratti a esecuzione continuata o periodica (...), se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto. La risoluzione non può essere domandata se la sopravvenuta onerosità rientra nell'alea normale del contratto. La parte contro la quale è domandata la risoluzione (in questo caso la Regione, ndr) può evitarla offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto».
E l’impennata del costo del jet fuel partita dalla dichiarazione di guerra di Usa e Israele all’Iran, ragiona Intrieri, è proprio un “avvenimento straordinario e imprevedibile”.
«Abbiamo volato in questi mesi sulla base dell’impegno della Regione e del ministero dei Trasporti sui 20 milioni di euro di ristori, da suddividere tra noi e Ita Airways. Il 95% spetterebbe a noi, perché questa è la quota di collegamenti in continuità che copriamo». Una somma che corrisponderebbe alla differenza «tra quanto abbiamo davvero speso in carburante e la spesa preventivata dal bando».
L'unica cosa «che abbiamo chiesto alla Sardegna, anche ai sensi del codice civile», prosegue l’amministratore delegato, «è di provvedere a calmierare l'intervenuta onerosità di questo contratto, che è evidente, e che non mi sembra non possa essere messa in discussione». D’altronde, la “diseconomia” del contratto sarebbe confermata dal fatto «che la Regione ha stanziato i 10 milioni, «quindi vuol dire che la nostra istanza è corretta».
Insomma: Intrieri chiede che i soldi promessi – e che la Regione è restia a dare perché potrebbero essere qualificati come aiuti di Stato irregolari vengano erogati. Solo così potrebbe continuare a coprire le rotte. Altrimenti l’addio a gennaio sarà confermato.
Ma da Aeroitalia arriva anche un segnale per i lavoratori: in caso di mancato accordo con la Regione «non abbiamo alcuna intenzione di mandare via neanche un dipendente. Aeroitalia, anzi, ha in programma di assumere ulteriori dipendenti: nel 2027, già contrattualizzati, arriveranno 7 Boeing 737, per cui noi non solo garantiamo i posti di lavoro, ma addirittura dovremo aumentarli».
