Accuse infamanti contro L'Unione Sarda:condannati vertici e un redattore Epolis
Sentenza del Tribunale di Oristano che condanna tre giornalisti del quotidiano Epolis (proprietà Nicki Grauso) che condussero una campagna di stampa diffamatoria scatenata dal 2004 dal Giornale di Sardegna contro i vertici de L'Unione Sarda e de L'Unione Editoriale (di proprietà di Sergio Zuncheddu) e contro l'allora presidente della Provincia Sandro Balletto, fondata «su accuse del tutto gratuite», «dati per la maggior parte falsi o approssimativi» e «l'uso di espressioni di per sé offensive».Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La campagna di stampa diffamatoria scatenata dal 2004 dal Giornale di Sardegna (proprietà Nicki Grauso) contro i vertici de L'Unione Sarda e de L'Unione Editoriale (di proprietà di Sergio Zuncheddu) e contro l'allora presidente della Provincia Sandro Balletto, si fondava «su accuse del tutto gratuite», «dati per la maggior parte falsi o approssimativi» e «l'uso di espressioni di per sé offensive». Con questa dura motivazione, il Tribunale di Oristano sezione di Macomer, giudice Annie Cecile Pinello, ha condannato per diffamazione aggravata a mezzo stampa l'ex direttore editoriale del quotidiano del gruppo E Polis (gruppo oggi fallito) Giorgio Melis, l'ex direttore responsabile dello stesso Antonio Cipriani e il giornalista Enrico Fresu. Giorgio Melis e Cipriani sono stati condannati a 6000 euro di multa, Enrico Fresu a duemila. Giorgio Melis dovrà pagare 10 mila euro a L'Unione Sarda, diecimila a L'Unione Editoriale come provvisionale, più 2700 euro a L'Unione Sarda e 2700 a L'Unione Editoriale per le spese processuali. In tutto quindi 31.200 euro. Diecimila euro di provvisionale dovranno anche pagare Antonio Cipriani ed Enrico Fresu.
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