Stefano Bottega: da Conegliano alla Terra Santa per il Made in Italy

14 maggio 2026 alle 14:15
Milano, 14 mag. (askanews) - La storia del Prosecco, avvincente come un romanzo e spettacolare come ogni aspetto del Made in Italy, ci lascia a bocca aperta: già nel 1670 se ne parlava in antichi testi, ma la vera scintilla scatta nel 1876 con la Scuola Enologica "G.B. Cerletti" di Conegliano, seguita nel 1923 dall'Istituto Sperimentale. Legato indissolubilmente al territorio tra Conegliano e Valdobbiadene - 15 comuni su 8.000 ettari di colline a "cordigliera", pendenti fino al 65% e alte 400-600 metri -, nasce da vigne ricamate dall'uomo, con profumi fruttati di mela e pera in un microclima unico.La Scuola Enologica "G.B. Cerletti" di Conegliano festeggia peraltro il suo 150° Anniversario di fondazione quest'anno, con un ricco programma di eventi celebrativi che si svolgeranno dal 21 al 24 maggio 2026. Fondata nel 1876, la scuola rappresenta l'istituto enologico più antico d'Italia e un pilastro storico per l'economia e la cultura vitivinicola del territorio.A raccontarcela oggi nei nostri studi è Stefano Bottega, a Milano per TuttoFood dove ha presentato panettoni artigianali alla grappa di Amarone, con liquore alla crema di caffè al ginseng e la novità cannella e mela.Un'altra data da ricordare è il 1946: "Vede la nascita della Confraternita del Prosecco, la prima confraternita laica d'Italia nata per tutelare proprio questo territorio. Nel dopoguerra molti andavano verso la città per lavorare, invece la Confraternita si occupava di tutelare il territorio, di far sì che le persone continuassero il lavoro fatto dai loro antenati sulla vigna in situazioni, devo dire, molto difficoltose", dice Bottega.Per il Prosecco si usa il termine "vendemmia eroica", guadagnato da pochissimi vini in Italia. Lo Champagne, tanto decantato, ha pendenze più dolci e trattorizzabili, a differenza di Conegliano e Valdobbiadene, "apice della piramide qualitativa" del Prosecco. Se fossimo enoturisti, quali luoghi consiglia?, gli chiediamo."Le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Lungo le colline - che si possono percorrere in bicicletta oppure attraverso sentieri molto belli - si possono visitare le varie cantine che producono Prosecco anche in quantità molto limitata, e dove si possono fare degli assaggi. Un tour nelle Colline del Prosecco UNESCO, tra Conegliano e Valdobbiadene, offre un mix unico di paesaggi vitivinicoli, borghi storici e degustazioni, con tappe come l'Osteria senz'Oste, il Molinetto della Croda, l'Abbazia di Follina e il borgo di Rolle. Il percorso principale è la Strada del Prosecco, arricchibile con il "Cammino delle Colline" C'è un posto, tra l'altro, molto famoso che si chiama l'Osteria Senz'Oste". Una casa colonica con tavoli all'esterno lungo il sentiero verso la Cima Cartizze: ci si serve e si paga da soli.Bottega difende con strenuo vigore i prodotti italiani in un'epoca non semplice. A gennaio era in Terra Santa per un ponte al Made in Italy: "Siamo stati a 30 chilometri da Gaza, a Betlemme, poi siamo stati a Gerusalemme, ricevuti dalla Camera di Commercio, e a Tel Aviv in Confindustria Tel Aviv: questo per ricreare dei rapporti sia con la parte palestinese, sia con quella israeliana. Era una missione che era stata anche concordata con il Cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, proprio per cercare di dare uno sviluppo all'economia locale. Successivamente a questo non ci saremmo mai aspettati di avere un'ulteriore problematica come quella dello Stretto di Hormuz, che ha visto i nostri container pieni di vino Prosecco rimanere bloccati per diversi mesi con degli enormi danni. Nonostante questo, però, ecco, noi siamo molto ottimisti: il mondo del vino, soprattutto dell'area del Veneto e del mondo del Prosecco, è ottimista".La storia del Prosecco e il contesto internazionale restano pieni di ostacoli, ma le bollicine giuste aiutano a non perdere il sorriso. Intervista di Cristina GiulianoMontaggio di Alessandro ViolanteImmagini askanews, Bottega Spa, Internet