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L'ex presidente Radev conquista la maggioranza in Parlamento bulgaro
20 aprile 2026 alle 14:50
Sofia, 20 apr. (askanews) - Euroscettico e filorusso, l'ex presidente bulgaro Rumen Radev col suo partito anti-corruzione ha ottenuto la maggioranza dei seggi nel Parlamento di Sofia nelle elezioni di domenica 19 aprile, le ottave in 5 anni che si sono tenute dopo che le proteste per le accuse di corruzione al governo e lo stallo politico hanno costretto alle dimissioni il precedente esecutivo alla fine del 2025. Se nelle recenti elezioni in Ungheria si è affermata la destra moderata ed europeista contro il sovranista Viktor Orban, la conferma di Radev rischia di diventare una nuova sponda per Mosca all'interno dello scacchiere europeo.Il suo partito Bulgaria Progressista (PB) si è assicurato una maggioranza di circa 130 seggi nel Parlamento su 240 con circa il 44,7% delle preferenze. Il partito di Radev ha battuto la coalizione liberale PP-DB e il partito GERB dell'ex primo ministro Boiko Borisov.Generale dell'Aeronautica militare, già presidente della Repubblica bulgara per due mandati consecutivi dal 2016, Radev propone una linea politica che combina lotta senza quartiere alla corruzione, misure economiche volte a proteggere le fasce più deboli dall'inflazione e un approccio conservatore, poco euro-entusiasta, accompagnato da aperture verso una distensione con la Russia."Bulgaria Progressista ha vinto in modo decisivo. Questa è una vittoria della speranza sulla sfiducia; è una vittoria della libertà sulla paura." Ha dichiarato Radev nel suo primo discorso, aggiugendo di essere alla ricerca di partner di coalizione ma soprattutto di voler riaprire il dialogo con la Russia e ha auspicato che l'Europa sia molto più pragmatica nella sua missione e nelle sue azioni.
