ILSA 2026, primo Congresso 2026 su longevità e qualità della vita

16 marzo 2026 alle 13:45
Milano, 14 mar. (askanews) - Prolungare la durata e la qualità della vita, ma estenderne la qualità, riducendo declino e fragilità. È con questo paradigma che è andato in scena il Congresso Internazionale della Longevità 2026 a Milano il 14 marzo, nella sede dell'Hotel Enterprise. Durante il meeting, che ha avuto come protagonista il tema della longevità, sono intervenuti alcuni dei massimi studiosi dei centenari nel mondo, portando un mix di esperienze e studi che hanno acceso il dibattito, a partire dal Professor Dottor Damiano Galimberti, Presidente ILSA, che ha dettato gli obiettivi di questo primo Congresso del 2026: "In un mondo in cui longevità, spesso, è business, noi abbiamo voluto proprio portare il concetto di scienza per la longevità, da cui il nome Longevity Science. L'obiettivo, per quest'anno, è quello di, in tante tematiche oggi di moda quali le terapie infusionarie, i test diagnostici che inquadrano la nostra età biologica e quelli che possono essere i protocolli terapeutici, cercare di sottolineare gli aspetti concreti scientifici per una longevità in salute".Il programma scientifico ha spaziato dagli aging clock epigenetici ai protocolli nutraceutici personalizzati, dalla terapia con senolytics e senomorphics alla modulazione del microbiota, fino alle frontiere della neurogenesi e delle cellule rigenerative. Argomenti fondamentali per definire cosa realmente significa longevità, come spiegato da Dottor Paolo Mariconti, vice Segretario Generale ILSA: "La medicina della longevità è una medicina ancora prima che preventiva. E' una medicina predictiva, che si occupa di controllare i punti deboli dell'organismo a livello di corpo e mente, per fare in modo che la malattia, in futuro, non si manifesti e che venga mantenuto uno stato di completo benessere fisico e mentale nonostante il passare degli anni".Durante il Congresso, poi, hanno avuto ovviamente un'importanza fondamentale i principi della Medicina 4P, ovvero Preventiva, Personalizzata, Predittiva e Partecipativa. Inoltre è stato posto l'accento sulla necessità di abbinare un corretto stile di vita ad una adeguata alimentazione per elevare quanto più possibile la lunghezza e la qualità della vita, come sottolineato dal Dottor Massimo Spattini, Vicepresidente ILSA: "Tante cose che noi abbiamo pensato e abbiamo attribuito all'alimentazione, all'attività fisica le dovremmo vedere ancora di più nell'ottica dei rapporti sociali. Una caratteristica comune di molte blue zone, per esempio dei pastori sardi, è il consumo del vino rosso. Si è sempre detto che ha il resveratrolo, è una molecola anti aging, potente. Ultimamente invece si sta dicendo che l'alcol ha più effetti negativi che positivi, ma forse è stato trascurato l'aspetto sociale del fatto di bere un bicchiere di vino rosso insieme agli amici in compagnia. Questa è forse la medicina migliore per la longevità".Ancora una volta, dunque, ILSA, International Longevity Science Association, si è imposta come punto di riferimento italiano per clinici, ricercatori e operatori sanitari impegnati a ridefinire i paradigmi dell'invecchiamento biologico.