Pimentel, domenica 8 novembre torna “Saperi e Sapori in sa idda de Pramantellu”: antichi mestieri, musica e sapori della Trexenta
La quinta edizione porterà nel centro storico laboratori artigianali, visite guidate, spettacoli, musica dal vivo e tante attività per grandi e piccoli. Ingresso libero.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Domenica 8 novembre Pimentel ospiterà la quinta edizione di “Saperi e Sapori in sa idda de Pramantellu”, la manifestazione dedicata alla cultura, all'artigianato e alle specialità gastronomiche della Trexenta.
Dalle ore 10, il centro storico accoglierà artigiani, produttori, espositori e musicisti, con laboratori, dimostrazioni, visite guidate e spettacoli distribuiti tra le vie, le piazze e le case del paese. Sarà possibile assistere alla lavorazione di materiali utilizzati da generazioni, imparare a preparare alcune ricette della cucina locale e visitare luoghi che raccontano la storia più antica di Pimentel.
«Come Associazione Assonanze siamo orgogliosi e felici di organizzare anche quest'anno la quinta edizione di Saperi e Sapori in sa idda de Pramantellu. Questa manifestazione rappresenta per noi un'occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio culturale, le tradizioni artigianali e le eccellenze enogastronomiche di Pimentel e del territorio della Trexenta. Insieme potremo vivere una giornata di comunità, scoperta e condivisione nel cuore del nostro centro storico, con tanti laboratori, buon cibo, musica, storia e tradizione», dichiara Isabella Sollai, presidente dell'Associazione Culturale Assonanze.
Gli antichi mestieri e i sapori della cucina locale
I laboratori artigianali sono da sempre una delle parti più apprezzate di Saperi e Sapori. Non soltanto dimostrazioni da osservare, ma attività nelle quali il pubblico può partecipare e confrontarsi direttamente con chi conosce e pratica questi mestieri.
In via Guasila, Antonio Cogodi mostrerà la lavorazione de “su scatteddu”, il tradizionale cestino realizzato con canna e olivastro. A Casa Palmas, alle 10.30, l'architetta Sara Collu e il biocostruttore Luca Murgia guideranno i partecipanti nella preparazione de “su ladiri”, il mattone in terra cruda con cui sono state costruite tante abitazioni del Campidano.
In Piazza del Carmine tornerà Caterina Meloni con “Su Strexiu ’e Fenu”, dedicato all'intreccio del fieno, mentre a Casa Curreli la Pro Loco di Pimentel presenterà l'abito tradizionale maschile e femminile, spiegandone caratteristiche e particolarità durante la vestizione.
Una parte importante della giornata sarà dedicata alla cucina. Si potrà assistere alla preparazione del pane e del formaggio, de “is zippuasa”, le frittelle tipiche del Carnevale, de “su gattou”, il dolce a base di mandorle, e de “sa fregua”. Preparazioni che richiedono esperienza e manualità, affidate a persone e associazioni che continuano a tramandarle.
Tra le novità di quest'anno figura anche la Distilleria LOGA, che alle ore 12, a Casa Perra, terrà un workshop dedicato alla propria produzione artigianale.
Le Domus de Janas e il patrimonio archeologico
Chi vorrà conoscere meglio la storia di Pimentel potrà partecipare alle visite guidate alle Domus de Janas di S'Acqua Salida e Corongiu, in programma dalle ore 10 alle 16 con Ichnussa e Archeo Tour. Per raggiungere i siti sarà attivo un servizio di bus navetta in partenza da Piazza Fontana, prenotabile presso l'Infopoint allestito nella stessa piazza.
Sarà aperto anche il Museo Multimediale delle Domus de Janas, ospitato nel Montegranatico, con visite guidate a cura di Antes Servizi di Archeologia, Turismo e Marketing. Il museo è stato realizzato nell'ambito di un progetto finanziato dal GAL Sole Grano Terra, che coinvolge i Comuni di Pimentel, Silius e Gesico.
A Casa Perra, grazie ai visori di Pillollalab, sarà possibile entrare virtualmente nelle Domus de Janas e osservarne gli ambienti interni. La tecnologia permette così di conoscere questi siti anche a chi non può raggiungerli fisicamente, evitando allo stesso tempo di sottoporre gli spazi archeologici a un'eccessiva frequentazione.
Il percorso nel centro storico comprenderà inoltre un'esposizione di trattori d'epoca e, davanti al Montegranatico, le attività degli Arcieri Medievali Funtana Onnis di Guasila, con dimostrazioni di tiro con l'arco e rievocazione storica.
Musica, maschere e spettacoli nelle piazze
Fin dal mattino la musica accompagnerà il pubblico lungo le strade del paese. A suonare saranno Leonardo Palmas e Stefano Tatti, con le launeddas, e i gemelli Andrea e Marco Sollai, con organetto e fisarmonica.
Alle ore 15, in località Funtanedda, appuntamento con il reggae di Bujumannu, storica voce dei Train To Roots, insieme a Valentina Steri, conosciuta come Sista Namely, e Islasound.
Contemporaneamente, in Piazza Fontana, si esibirà Su Cunzertu Antigu, formazione musicale tutta al femminile che propone brani della tradizione sarda.
Dalle ore 16 torneranno per le vie di Pimentel “Is Mustayonis e s'Orku Foresu” di Sestu. Le maschere tradizionali, già ospiti della manifestazione nel 2024, saranno protagoniste di un'esibizione itinerante.
La chiusura musicale è affidata a “Marta e il suo gruppo”, in programma alle ore 17 in Piazza del Carmine. La cantante Marta Schirru, accompagnata da sette musicisti, proporrà uno spettacolo etno-pop sardo con un repertorio che spazia tra musica moderna, folklore e balli tradizionali.
Per i bambini sono previsti due appuntamenti di animazione, alle ore 11 e alle ore 15 in Piazza del Carmine.
Una domenica tra le vie di Pimentel
Accanto agli appuntamenti in programma, per tutta la giornata saranno presenti gli stand degli espositori e i punti ristoro, con proposte gastronomiche per chi vorrà fermarsi a pranzo o concedersi una pausa.
L'evento è promosso dal Comune di Pimentel in collaborazione con l'Associazione Culturale Assonanze, finanziato dall'Unione dei Comuni della Trexenta e realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, il Centro Servizi per le Imprese Cagliari-Oristano, Percorsi d'autunno e Coldiretti Cagliari.
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