La Gallura consolida il proprio ruolo tra i territori di riferimento per i grandi bianchi italiani grazie ai risultati ottenuti da due Vermentini prodotti dalla cantina Siddùra. Le etichette Spèra e Bèru hanno infatti conquistato importanti riconoscimenti in alcuni dei più autorevoli concorsi enologici nazionali e internazionali, rafforzando la visibilità del Vermentino di Gallura nel panorama del vino italiano. Tra i risultati più rilevanti c’è quello ottenuto da Spèra, Vermentino di Gallura DOCG, premiato con 96 punti e inserito tra i migliori vini bianchi italiani nell’ambito dell’evento “I Migliori Vini Italiani”, la rassegna ideata dal critico enologico Luca Maroni che ogni anno riunisce a Roma produttori e operatori del settore. Il vino si è classificato al terzo posto tra i bianchi nazionali, entrando di fatto nella fascia di vertice della produzione italiana. Parallelamente, un altro Vermentino della cantina gallurese ha ottenuto un riconoscimento di rilievo internazionale.

Bèru, Vermentino di Gallura DOCG Superiore, è stato premiato al Mundus Vini Spring Tasting 2026, uno dei principali concorsi enologici organizzati dal gruppo editoriale tedesco Meininger. Il vino ha conquistato la Medaglia d’Oro e il titolo di “Best of Show Sardinian White”, riconoscimento assegnato al miglior vino bianco sardo tra quelli in degustazione. Il concorso, che ogni anno vede la partecipazione di migliaia di etichette provenienti da tutto il mondo, rappresenta uno dei più importanti momenti di confronto qualitativo a livello internazionale. Per Bèru si tratta di un ulteriore traguardo che consolida un percorso già segnato da risultati significativi: nel 2025 il vino era stato infatti indicato come Miglior Vermentino d’Italia nell’omonimo concorso nazionale dedicato al vitigno e organizzato sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura. Secondo Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra, questi risultati rappresentano la conferma del lavoro portato avanti negli ultimi anni dalla cantina gallurese. “Premi di questo livello sono la dimostrazione del percorso costruito nel tempo – spiega Piludu –. La nostra azienda ha investito molto nella valorizzazione del territorio e nella ricerca della qualità, con un lavoro costante sia in vigneto sia in cantina. Il fatto che due Vermentini della nostra produzione vengano premiati in contesti nazionali e internazionali rafforza il ruolo della Gallura tra le aree più vocate per i grandi bianchi italiani”. Il risultato assume un valore che va oltre il successo delle singole etichette. I riconoscimenti ottenuti contribuiscono infatti a rafforzare l’immagine complessiva dell’enologia sarda, sempre più capace di competere con le eccellenze italiane e di affermarsi sui mercati internazionali.

Il momento positivo della cantina è confermato anche da un altro riconoscimento ottenuto da A’mare, il rosé prodotto da Siddùra, che al concorso Drink Pink ha conquistato il secondo posto nella guida Vini Buoni d’Italia 2026 nella categoria dedicata agli Spumanti Metodo Charmat. La premiazione, che si è svolta a Imola, ha messo in evidenza la qualità dell’etichetta e la capacità della cantina di distinguersi anche nel segmento delle bollicine. Fondata nel cuore della Gallura, Siddùra ha costruito un progetto imprenditoriale basato su investimenti, innovazione e valorizzazione del territorio. Un percorso che ha portato l’azienda a collezionare quasi mille riconoscimenti internazionali e a rafforzare la presenza dei propri vini sui mercati italiani ed esteri. Il carattere dei vini nasce dalle condizioni naturali del territorio gallurese: una valle protetta circondata da colline granitiche, con suoli poveri e drenanti, brezze marine e forti escursioni termiche che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve. Elementi che contribuiscono a definire freschezza, struttura e complessità aromatica, caratteristiche che hanno reso il Vermentino di Gallura una delle espressioni più identitarie del vino italiano.

Informazione promozionale a cura di Siddùra

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