La Pasqua 2026 si avvicina e, in vista della festa, si rinnova la tradizione dell’acquisto e del consumo di uova di cioccolato, colombe e dolci da mettere sulle tavola.

Una tradizione che in Sardegna appare come particolarmente radicata, visto che le province di Sassari e Cagliari si distinguono a livello nazionale per la maggiore disponibilità alla spesa, con il 18% e il 17% dei consumatori orientati a un budget compreso tra 61 e 100 euro.

È quanto si evince da un’analisi condotta dall’Osservatorio Shopping DoveConviene-Shopfully, su un campione di oltre 4.100 persone in Italia.

Nello studio viene anche sottolineato come quella di Oristano sia tra le province in cui si prevede invece una più forte riduzione degli acquisti, con il 28% dei consumatori che dichiara di voler comprare meno uova rispetto al 2025. Nonostante ciò, Oristano resta tra le province con l’acquisto più intenso, con oltre un terzo dei consumatori (36%) che prevede di acquistare 3–4 uova.

A livello nazionale, secondo l’indagine quasi 3 italiani su 4 (75%) acquisteranno dolci pasquali, a conferma di una tradizione ancora fortemente radicata nelle abitudini di consumo.

«Le uova di cioccolato industriali – evidenzia l’analisi – restano il prodotto più diffuso, soprattutto quelle con personaggi, scelte da oltre la metà degli intervistati (54%). Accanto a queste, risulta alto l’interesse verso la colomba artigianale (32%), seguita dalle colombe industriali (25%), dalle uova artigianali (34%) e dai dolci tipici locali (17%), che mantengono un’importante nicchia di mercato. La Pasqua resta una festa “abbondante”: 8 italiani su 10 acquisteranno più di un uovo, orientandosi prevalentemente verso quantità comprese tra 2 e 4 unità (62%). Tuttavia, il confronto con il 2025 segnala una maggiore cautela: quasi 1 italiano su 5 (19%) prevede di acquistare meno uova di cioccolato, soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi».

(Unioneonline)

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