Dalla Regione 9 milioni per lo sviluppo di agriturismi, agricoltura sociale e attività didattiche
Le domande di sostegno potranno essere presentate dal 3 giugno 2026 sino al 18 luglio 2026(Ansa)
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La Regione Sardegna, a seguito delle direttive emanate lo scorso 23 aprile dall’assessore all’Agricoltura Francesco Agus, ha avviato il bando da 9 milioni di euro dedicato agli investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole, previsto dall’intervento SRD03 del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027.
È una misura che consentirà lo sviluppo di agriturismi, agricoltura sociale, attività educative e didattiche, iniziative turistico-ricreative e progetti legati alla tutela delle tradizioni rurali, oltre alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche della Sardegna.
«Con questo bando sosteniamo concretamente le aziende agricole che scelgono di innovare e diversificare le proprie attività, creando nuove occasioni di reddito e servizi per i territori rurali», spiega l’assessore Agus. «Investire nella multifunzionalità significa aumentare la competitività delle imprese agricole, ma anche rafforzare l’attrattività delle nostre campagne, che rappresentano un presidio fondamentale nelle aree a più alto rischio di spopolamento».
Nel dettaglio, tra gli interventi ammissibili sono previsti: nuove costruzioni e interventi di recupero, ristrutturazioni e ampliamenti delle strutture da dedicare esclusivamente all’attività multifunzionale, acquisto di attrezzature informatiche, di mezzi trasporto e ancora realizzazione e allestimenti di piazzole per campeggio e spazi per le infrastrutture di servizio comprese quelle elettriche, idriche e sanitarie.
Le domande di sostegno potranno essere presentate dal 3 giugno 2026 sino al 18 luglio 2026. L’intensità del contributo è fissata nella percentuale del 60% della spesa ammessa a finanziamento e non può superare l’importo di 200mila euro. Il bando assegna punteggi in base alle caratteristiche dell'azienda e del progetto presentato, sono previste premialità se i richiedenti sono giovani imprenditori che hanno un’età pari o non superiore ai 41 anni e se la localizzazione prevalente dell’azienda agricola è in un’area rurale svantaggiata, soggetta a problematiche di sviluppo.
«La Sardegna possiede un patrimonio unico fatto di paesaggi, produzioni identitarie e tradizioni rurali che possono diventare motore di sviluppo sostenibile. In questo quadro - conclude Agus - esperienze come l’oleoturismo e l’enoturismo, insieme ad altre attività turistico – ricreative, come quelle previste nel bando, rappresentano strumenti strategici per promuovere il territorio, valorizzare le filiere di qualità e offrire ai visitatori un’esperienza autentica legata alla cultura agricola della nostra Isola».
