Nuovo aggiornamento Istat su inflazione e rincari. 

Secondo le ultime stime preliminari dell’Istituto, «a ottobre 2026 l’inflazione sale a +5,4% (da +4,2% di settembre), tornando al livello registrato ad agosto 2023. L’accelerazione dell’inflazione risente principalmente dell’aumento dei prezzi dei beni energetici (da +22,6% a +31,4%), ancora influenzato dal quadro geopolitico internazionale. Un contributo all’inflazione si deve anche al settore alimentare, soprattutto alla componente dei prodotti non lavorati (da +5,5% a +7,5%), e ad alcune tipologie di servizi, in particolare quelli relativi ai trasporti (da +1,6% a +3,1%)».

Il cosiddetto “carrello della spesa” «accelera (da +1,5% a +2,5%) e l’inflazione di fondo si attesa a +2,0% (da +1,6%). L’inflazione acquisita a ottobre, per il 2026, risulta pari al +3,4%».

Nel dettaglio, a ottobre i prezzi degli energetici regolamentati aumentano del 59,5% su base annua, dal +25,8% di settembre, con un rialzo mensile del 18,8%. Il gas nel mercato tutelato cresce del 56,8% su base annua e del 5,5% su base mensile, mentre l'elettricità sale rispettivamente del 60,2% e del 34,1%. 

Per gli energetici non regolamentati, l'aumento annuo accelera dal 22,5% al 29,4%, con un incremento mensile del 4,9%. Il gas nel mercato libero segna +35,7% su base annua e +16% su base mensile, mentre l’elettricità aumenta del 32% annuo e del 5,5% mensile. Il gasolio per riscaldamento sale del 45,6% su base annua e quello per autotrazione del 37,7%. La benzina rallenta invece al +19,4%, dal +21,8% di settembre.

(Unioneonline)

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