Ambulanti sardi in piazza a Roma contro il caro carburante
Manifestazione il 17 novembre nella Capitale: «Grande caldo, caro gasolio e costo della vita stanno mettendo in ginocchio la categoria»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Anche l'Associazione nazionale ambulanti Sardegna sarà presente alla manifestazione nazionale del 17 novembre a Roma, indetta dal sindacato per protestare contro le condizioni in cui versa il comparto.
La delegazione sarda, composta dal presidente, Pietro Giordo, dal vice presidente, Antonio Ardovino, dal consigliere del Nord Sardegna, Gabriele Occhipinti, e dal consigliere regionale del Sud Sardegna, Massimiliano Simbula, vola a Roma, in piazza Capranica, a pochi passi da Montecitorio, per portare il disagio sociale ed economico che stanno attraversando gli ambulanti dell'Isola.
«Non basta e soprattutto non serve aver aumentato il regime forfettario a 100mila euro, gli ambulanti non arrivano mai a queste cifre, di solito un'attività è a conduzione familiare», scrive Ana Ugl Sardegna. E aggiunge: «Oggi bisogna intervenire sul caro carburante e sui bandi della Bolkestein».
Ana UGL Sardegna ha aderito insieme alle altre regioni italiane, dalla Lombardia fino alla Sicilia, perché, con una lettera inviata al Governo, vuole ribadire che questa Legge di Bilancio non parla della situazione attuale della categoria: «Abbiamo subito la crisi del grande caldo che ha messo in ginocchio la categoria, il caro gasolio e oggi l'Istat ci dice che il costo della vita è aumentato del 5 per cento».
L'appuntamento nella capitale, dice Giordo, «sarà l'inizio di una lunga battaglia».
