Marmo, argilla e scafi: il porto di Arbatax torna a fare commercio
Cualbu (Blue Sky Logistics): «Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare le attività dello scalo, valorizzandone le potenzialità»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C'è un bianco che non è quello della schiuma del maestrale, ma quello del marmo. Un bianco compatto, duro, antico. Ottomila tonnellate. Arrivano dalle cave di Orosei, portano il nome nobile del bianco di Carrara, ma hanno il cuore tutto sardo, e da Arbatax stanno per prendere il mare verso l’Egitto.
È iniziata così, senza fanfare ma con il rumore sordo dei camion, la nuova vita commerciale del porto di Arbatax. Un ciclo di lavoro che da qui a dicembre terrà il porto in piena attività. A curare ogni movimento è la Blue Sky Logistics. Loro sono la regia silenziosa di un'operazione complessa: coordinare arrivi, stoccaggi, sollevamenti, imbarco. Oltre 250 viaggi. Li vedi arrivare in fila, polvere sulle fiancate, cassoni carichi di blocchi squadrati che brillano al sole. Li scaricano in banchina. «Siamo soddisfatti dell’avvio di questa nuova filiera logistica, che rappresenta un ulteriore passo avanti nella crescita e nella diversificazione dei traffici commerciali del porto di Arbatax. Desideriamo rivolgere un ringraziamento particolare al nostro cliente e alla Quadrifoglio Marmi di Orosei, nella persona della famiglia Buonfigli, la cui fiducia, disponibilità e collaborazione sono state determinanti per l’apertura di questo nuovo ciclo di trasporti. Un ringraziamento va inoltre alle aziende Sardegna Marmi e Sardegna Stone, entrambe di Orosei, che contribuiscono all’operazione attraverso la fornitura di ulteriori quantitativi di marmo, confermando l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà produttive del distretto estrattivo». Ad affermarlo è Pierpaolo Cualbu, Branch manager Blue Sky Logistics.
Al porto non transita solo marmo. Qui si muove l’argilla per le industrie ceramiche e cemento sfuso e si preparano gli scafi che raccontano l’altra anima di Arbatax, quella nautica, quella dei cantieri. Marmi, argilla e scafi. Tre filiere diverse che finalmente trovano spazio nello stesso abbraccio. «Questo primo carico di circa 8.000 tonnellate, destinato al mercato egiziano, rappresenta non soltanto un importante risultato operativo, ma soprattutto l’apertura di una nuova opportunità commerciale per il porto di Arbatax, con la prospettiva di sviluppare ulteriori spedizioni e consolidare nel tempo questo nuovo traffico. L’operazione - ha aggiunto Cualbu - dimostra come lo scalo ogliastrino possa rappresentare un punto di riferimento logistico per le attività produttive dell’intera Sardegna, generando nuove opportunità per le imprese di autotrasporto sarde, gli operatori portuali e tutte le maestranze coinvolte. Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare le attività del porto di Arbatax, valorizzandone le potenzialità e creando nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio».
