Un abbraccio tra donne e note: dal Brasile all’Europa alla Sardegna
Sabato prossimo all’Exma a Cagliari festa di voci, percussioni e solidarietà. “Mulheres na Roda de Samba” si svolge in simultanea in 32 città del mondoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un grande abbraccio a distanza tra donne riunite in varie zone del mondo, in nome della musica, dell’arte e della solidarietà. È una connessione magica e speciale quella che una volta all’anno si celebra con “Mulheres na Roda de Samba”, un’iniziativa che ha visto la luce tempo fa a Rio de Janeiro e poi si è diffusa in diverse città.
L’appuntamento
Anche a Cagliari – sabato 26 settembre, dalle 20 all’Exma’, con ingresso libero – si terrà quest’evento unico, in simultanea con altre 32 piazze in Europa e in Sud America, con le stesse note, gli stessi ritmi e lo stesso amore per la cultura brasiliana.
Racconta Carol Mello, compositrice e polistrumentista nata a São Paulo e residente in Sardegna, che dal 2025 coordina il progetto qui: «Tutto scaturisce dalla voglia di creare un luogo musicale al femminile, una “roda de samba” composta esclusivamente da donne, e dietro questa scelta c’è una ragione precisa: “invadere” pacificamente con le percussioni, i corpi e le voci, molti spazi che continuano ad avere una presenza prevalentemente maschile».
Il “cerchio”
Dunque, cos’è “una roda de samba”?
«È un incontro musicale collettivo, conviviale e partecipato, in cui il samba si suona, si canta e si condivide, tutti insieme. Spesso le musiciste si dispongono attorno a un tavolo, senza una netta separazione con il pubblico: si suona, si canta, si battono le mani, si balla e la musica circola, lasciandosi andare anche all’estemporaneità. È una situazione aperta e inclusiva, in cui anche chi partecipa per la prima volta può entrare e diventarne parte attiva».
A Cagliari il gruppo sta crescendo, e non è necessario essere musiciste o avere esperienza in materia, l’idea è quella di dare la possibilità a sempre più donne di avvicinarsi alle percussioni, al pandeiro, al tamborim, al reco-reco, per imparare a suonare e trovare il proprio posto nel “cerchio”.
E – specifica la coordinatrice – se da un lato si porta avanti e si diffonde anche da noi un pezzo importante di cultura del Brasile, dall’altro si propone uno scambio di saperi e patrimoni differenti, che si mischiano e danno vita a nuove sorellanze.
Gli strumenti
Tra le altre cose, ad arricchire il percorso c’è la relazione professionale che Carol Mello ha con Contemporânea, storico marchio brasiliano di strumenti a percussione, e grazie a questa collaborazione, l’Azienda di São Paulo ha messo a disposizione del gruppo cagliaritano un set di strumenti per le prove, consentendo così alle partecipanti di avvicinarsi concretamente al repertorio del samba e alla bellezza degli strumenti che lo animano.
Ogni anno l’evento rende omaggio a due donne che hanno lasciato un segno importante. Per la nona edizione sono state scelte Zezé Motta, attrice, cantante e doppiatrice famosissima in patria, e la carioca Jovelina Pérola Negra, scomparsa nel 1998, cantante e cantautrice, conosciuta per la sua voce profonda e rappresentante dello stile partido alto, tra improvvisazione, poesia ed elementi groove
(Unioneonline)
