Settimo San Pietro, due serate dedicate alla storia e alla memoria del territorio
Appuntamento nel fine settimana a Su Magasinu, con un’iniziativa dell’associazione Jenna ArcanaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due giornate dedicate alla storia, all’archeologia e alla memoria del territorio. È questo il tema degli appuntamenti in programma per sabato e domenica a Su Magasinu, in via Mara 40 a Settimo San Pietro, organizzati dall’associazione Jenna Arcana, da alcuni anni impegnata in incontri e dibattuti culturali particolarmente seguiti. Si inizia sabato alle 18.30 con l’incontro “Domu de Janas di Scab’e Arriu a Siddi in Marmilla. Gli avvicendamenti culturali e le offerte animali”, un appuntamento dedicato alla ricerca archeologica e agli studi preistorici.
«Al centro della serata - si legge in una nota dell'associazione organizzatrice diretta da Paola Palmas - sarà la domu de janas di Scab’e Arriu, in territorio di Siddi, uno dei contesti della Sardegna che permette di interrogarsi sulle trasformazioni culturali e rituali che hanno interessato l’Isola nel corso della preistoria».
A confrontarsi sul tema saranno l’archeologa Emina Usai e l’archeozoologa Ornella Fonzo, mentre l’introduzione sarà affidata alla stessa Paola Palmas. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra pratiche funerarie, trasformazioni culturali e presenza di resti animali, offrendo al pubblico l’occasione per comprendere come anche gli elementi apparentemente più marginali di un contesto archeologico possano contribuire alla ricostruzione della storia delle comunità del passato.
«La serata di sabato - aggiunge Palmas- sarà inoltre un’occasione per avvicinare il pubblico alla ricerca archeologica, mostrando come lo studio di un singolo sito possa diventare una finestra più ampia sulle dinamiche culturali che hanno attraversato la Sardegna».
Il secondo appuntamento è in programma domenica 11 ottobre alle 18, sempre a Su Magasinu, con “Intrecci di storia – Tra Sardegna, Settimo e dintorni. Aspettando ‘Sette Trame’”. L'incontro nasce da un'idea di Andrea Locci e propone una riflessione sulla costruzione della memoria storica attraverso la storiografia, l’archeologia, la ricerca e le tradizioni popolari.
Interverranno Fiorenzo Caterini, Paola Palmas, Andrea Locci e Gianmarco Porceddu, in un confronto che partirà dalla storia della Sardegna per concentrarsi poi sulle vicende di Settimo San Pietro e dei centri del territorio.
«Non sarà quindi soltanto un incontro dedicato al passato, ma – sottolinea l’associazione - un momento di confronto sul modo in cui quel passato viene raccontato, studiato e tramandato. Fonti storiche, studi archeologici, ricerca e memoria orale diventano così strumenti complementari per ricostruire la storia delle comunità locali. L'appuntamento rappresenterà inoltre una sorta di anteprima del progetto culturale “Sette Trame”, ideato per raccontare la Sardegna e, in particolare, il territorio di Settimo attraverso sette differenti chiavi di lettura legate alla cultura e alle tradizioni. L’obiettivo è creare occasioni di incontro nelle quali la storia non rimanga confinata nei libri o nei musei, ma possa tornare a essere patrimonio condiviso della comunità. Conoscere il territorio significa infatti comprendere le tracce che le generazioni precedenti hanno lasciato e riconoscere il valore di una memoria che appartiene a tutti».
Le due giornate seguono dunque un percorso comune: dalla ricerca archeologica alla memoria storica, dal dato scientifico alla narrazione del territorio. Un percorso che mette in dialogo epoche diverse e discipline differenti, con la convinzione che la conoscenza del patrimonio culturale possa diventare uno strumento concreto di partecipazione e consapevolezza.
Per Settimo San Pietro si tratta anche di un nuovo momento di valorizzazione culturale, attraverso iniziative che intendono riportare l’attenzione sulla storia locale e sui legami tra il paese, la Sardegna e il più ampio territorio della Marmilla e del Campidano.
Raffaele Serreli
