Sassari, presentata la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici
Ospite d'eccezione il fisico AzzaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre mille adesioni per l’11^ edizione della Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, iniziativa dell’Università di Sassari promossa dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Curie. Stamattina, nella Sala Bellieni dell’Ateneo, il rettore Gavino Mariotti, affiancato dal prorettore vicario Andrea Piana, ha presentato la manifestazione, che promuove la “cittadinanza scientifica”, in programma, per gli appuntamenti principali, da giovedì 24 a venerdì 25 settembre nel padiglione Tavolara.
L’Ateneo turritano è uno dei 13 partner del progetto SHARPER, SHAring Researches' Passion for Enhanced Roadmaps, che coinvolge altrettante città italiane, tra cui anche Cagliari. Sono diverse le attività in cartellone, tra mostre, laboratori, spettacoli, mostre ed eventi di divulgazione.
“Si tratta di una iniziativa che ha un grande potere attrattore”, riferisce il Magnifico. Dedicata a bambini, studenti ma anche famiglie e cittadini che potranno visitare gli exhibit e i laboratori scientifici dei 23 stand dei Dipartimenti dell’università e degli enti di ricerca di formazione del territorio. Tra gli eventi lontani dal Tavolara da segnalare quello del 24 settembre, di pomeriggio, nell’Aula Magna di piazza Università, con la tavola rotonda della Conferenza nazionale dei delegati dei Rettori per i Poli universitari penitenziari. Il giorno dopo il gran finale, nello stesso luogo e alle 20.15, con il fisico Riccardo Azzali. “Ha 3 milioni di follower- afferma Paola Murru, responsabile Ufficio Terza Missione e placement- è un divulgatore scientifico che farà un intervento intitolato Le cose che non mi fanno dormire la notte, sul rapporto con l’intelligenza artificiale e la tecnologia”. Le iniziative legate alle scuole partiranno dal 23 settembre e avranno altre due tappe, il 28 settembre e il 1° ottobre, tra il Cineteatro Astra, l’Argentiera e l’Orto botanico Uniss. Il programma di Sharper è coordinato, per l’Ateneo turritano, dall’Ufficio Terza Missione e Territorio, con il contributo della Regione Sardegna e del Comune.
