“Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi: ultimi appuntamenti del Festival dell'Aes
Le prime giornate hanno registrato una significativa partecipazione a tutti gli appuntamentiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Entra nel fine settimana conclusivo l'edizione 2026 di Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi, il festival che ad Alghero ha richiamato in questi giorni un pubblico numeroso e partecipe, confermandosi uno spazio di confronto sui grandi temi della contemporaneità: il Mediterraneo come luogo di incontro, la giustizia, la sostenibilità ambientale, la responsabilità civile e il valore del fare comunità. Le prime giornate hanno registrato una significativa partecipazione a tutti gli appuntamenti, restituendo l'immagine di una comunità desiderosa di confrontarsi sui temi della fiducia nelle istituzioni, dell'impegno civico e della necessità di una partecipazione attiva alla vita democratica. Un'edizione che si distingue anche per l'alto profilo degli ospiti e per la qualità delle riflessioni proposte. Il festival ha aperto il suo percorso con un omaggio a Grazia Deledda, proseguendo poi con una riflessione sul valore dell'amicizia femminile attraverso il libro Amiche. Undici storie di alleanze e libertà di Cristiana Di San Marzano, un viaggio che unisce idealmente la prima italiana insignita del Nobel per la Letteratura, nel 1926, al pensiero di Michela Murgia, a cento anni di distanza, raccontando un secolo di libertà, alleanze e protagonismo femminile. La seconda giornata ha invece attraversato il Mediterraneo come spazio di diritti, solidarietà e ricerca della pace.
Un percorso culminato con la presenza di Antonio Ingroia, che, a pochi giorni dall'anniversario della strage di via D'Amelio, ha riportato al centro del dibattito il tema della legalità, della fiducia nello Stato e del sacrificio di magistrati come Falcone, Borsellino e Lombardini. Un filo conduttore che unisce Sicilia e Sardegna e che attraversa l'intera programmazione del festival. Il weekend conclusivo conferma questa impostazione. Oggi sabato 11 luglio i Bastioni ospiteranno l'omaggio a Predrag Matvejević con Leggere il Mediterraneo, affidato a Roberta Morosini e Simonetta Castia, seguito dall'incontro dedicato a Dal mare Nero di Odessa. Alle 20 spazio ai racconti del mare con Luca Tagliafico e Bepi Vigna, mentre alle 21 Antonio Ingroia dialogherà con Elias Vacca presentando Traditi, riflessione sul rapporto tra cittadini e istituzioni. La serata proseguirà in Piazza della Juharia con il reading Non è Stato, dedicato alla tragedia di Superga, e con i racconti notturni di Samar insieme a Enedina Sanna. Domenica 12 luglio sarà invece dedicata al rapporto tra uomo e natura. A Villa Mosca si partirà con un omaggio a Rachel Carson e alla sua Una favola per il futuro, per poi affrontare i temi della crisi climatica, della biodiversità e della tutela degli ecosistemi marini. Tra gli appuntamenti, gli incontri dedicati alle piante del Mediterraneo, al plancton e alla bioluminescenza, fino alla presentazione del volume Mare. Viaggio intorno alla Sardegna, dedicato alla ricchezza naturalistica dell'isola. La chiusura del festival sarà affidata a Francesco Delpiano, che dialogherà con Vanna Fois sul libro Tutto il mare che ho nel cuore, dedicato al potere rigenerativo dell'oceano e al legame profondo tra l'essere umano e il mare. Mediterranea si avvia così alla conclusione di un'edizione che ha scelto di raccontare il Mediterraneo come un organismo vivo, attraversato da fragilità ma anche da straordinarie opportunità di dialogo. Quattro giornate che hanno intrecciato letteratura, arte, memoria, ambiente e legalità, invitando il pubblico a leggere il mare non solo come confine geografico, ma come spazio condiviso di culture, responsabilità e futuro.
