Diritti negati, libertà di pensiero, integrazione, giustizia e collaborazione, sono temi quanto mai attuali, che coinvolgono tutti in una profonda riflessione, per modellare una società basata su legalità e rispetto.

Con il laboratorio della Compagnia dei soli a cura di Marco Paci e il reading Poeti troiani di Luca Greco e Chiara Tarabotti, il festival della legalità Conta e Cammina ha dato il via, questa mattina, alla prima delle 6 giornate dedicate agli studenti provenienti da tutta l'Isola.

Insieme a Marco Paci, autore dei fumetti de "La compagnia dei soli", gli studenti hanno scoperto i percorsi creativi dell'opera, contribuendo poi a una narrazione per immagini collettiva.

Un viaggio lungo le strade di Palestina, Irlanda del Nord, e Saharawi con il reading "Poeti troiani", per gli alunni delle scuole elementari, che hanno potuto ascoltare le storie dolorose dei popoli perseguitati.

La mostra fotografica 'Le strade dell'Apartheid' presso la biblioteca comunale
La mostra fotografica 'Le strade dell'Apartheid' presso la biblioteca comunale
La mostra fotografica 'Le strade dell'Apartheid' presso la biblioteca comunale

Per tutta la durata del festival inoltre, la biblioteca comunale ospita la mostra fotografica "Le strade dell'apartheid" ideata da Luca Greco: una trentina di scatti in bianco e nero sul popolo saharawi nel deserto dell'Hammada (sud dell'Algeria), sui palestinesi dei campi profughi e sui muri che separano cattolici e protestanti in Irlanda del Nord: tre realtà in cui vigono forme diverse di apartheid.

Uno scorcio della mostra \"Le strade dell'Apartheid\"
Uno scorcio della mostra \"Le strade dell'Apartheid\"
Uno scorcio della mostra "Le strade dell'Apartheid"

Proseguono intanto gli appuntamenti dedicati agli adulti: mercoledì alle 19 il centro servizi culturali ospita l'incontro dibattito "Quando la memoria è donna: racconti al femminile di una legalità possibile".

Tra gli ospiti Luisa Impastato, Ornella Piredda (la prima a denunciare le spese dei politici all'interno del Consiglio regionale sardo) e Marcella Andriolo Stagno dell'Associazione Peppino Impastato.
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