Tre finalisti, un sostanzioso premio monetario, e la possibilità di esibirsi al prossimo European Jazz Expo della Sardegna: si avvicina il momento della finale per il Premio Isio Saba, che andrà a scegliere un vincitore tra gli ultimi progetti rimasti in gara. La quinta edizione andrà a concludersi domenica 30 al Teatro Massimo, dove l'appuntamento è per le 20:30. 

Dopo una dura competizione nel girone delle semifinali, avvenute al Jazzino nel corso di tre serate di cui ciascuna con quattro sfidanti, sono tre i progetti ad arrivare alla chiusura. Si parte dal Saverio Zura Quintet, capitanato dall'omonimo chitarrista e compositore sardo e completato da Manuel Caliumi (sax contralto), Filippo Galbiati (pianoforte), Andrea Esperti (contrabbasso) e Francesco Benizio (batteria): formato a Bologna l'anno scorso, il quintetto si muove tra il più recente jazz newyorchese, l'improvvisazione libera e contaminazioni rock, in sonorità già apprezzate a rassegne come Jazz Alguer e Vicenza Jazz, e contenute nel disco d'esordio inciso quest'anno.

C'è poi il gruppo Saíhs, i cui membri sono Matteo Zecchi (sax tenore), Giulio Mari (tromba), Giulio Tullio (trombone), Lorenzo Fiorentini (pianoforte), Giulio Barsotti (contrabbasso) e Edoardo Battaglia (batteria), riuniti a Firenze nel 2023 e ognuno con importanti percorsi alle spalle. Insieme hanno vinto il concorso "Chicco Bettinardi" e partecipato da finalisti a numerosi contest nazionali. Chiude il Tangram Project, trio composto da Federico Parrinello (piano e tastiere), Emanuele Fanì (contrabbasso) e Luca Di Muzio (batteria) e con un sound eclettico, tra hard-bop, jazz nordeuropeo e influenze sudamericane e orientali, nell'uso dinamico e creativo di improvvisazione e interplay.

I finalisti gareggeranno non soltanto per i 3000 euro in palio, ma anche per uno spazio al prossimo European Jazz Expo con Jazz in Sardegna, ambitissima vetrina per ogni musicista del genere. A valutare ci sarà sempre la giura dell'attuale edizione, composta dai rispettati Francesca Corrias, Michele Palmas, Giacomo Serreli, Sara Deidda, Bebo Ferra, Marti Jane Robertson, Andrea Saba e Antonio Benoni, coordinati da Paolo Carrus e dal direttore artistico Gianrico Manca.

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