«Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo» è l'appuntamento del festival “Trovare le parole” che ieri notte a Gonnesa, nel parco di S'Olivariu, ha radunato un pubblico attento ed interessato. A spiegare le parole del filosofo, politico, giornalista nato ad Ales è stato Gianni Fresu, professore di Filosofia Politica alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Cagliari e direttore del Gramsci Lab. Ha dialogato con lui Ennio Meloni, presidente dell'associazione Radici e Ali che organizza il festival letterario. 

Sotto i riflettori la "sardità" di Gramsci. «Nei numerosi studi su Gramsci questo aspetto non si spiega tanto - ha detto Gianni Fresu - ma in realtà la questione sarda costituisce la vera anticipazione della questione meridionale. Dal 1720 al 1847 in Sardegna sono state privatizzate le terre, aboliti gli usi civici prima garantiti a contadini e pastori, la Sardegna è stata il laboratorio di ciò che poi è successo con l'unificazione». 

Quest'anno il saggio "La questione meridionale di Gramsci" compie un secolo. Sul tema "Interpretazione e traducibilità a un secolo dal saggio del 1926" il Gramsci Lab ha organizzato un convegno internazionale, dal 23 al 25 settembre, nell'aula Maria Lai del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Cagliari. 

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