A Pirri “Case della memoria, luoghi per costruire il futuro”
Dal 13 maggio il progetto di “Cada Die”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono trascorsi ottantatré anni. Seconda guerra mondiale, 13 maggio 1943: Cagliari, inerme, subisce, dopo quelli pesantissimi dei mesi di febbraio e marzo, un altro devastante, massiccio, attacco aereo da parte delle forze angloamericane. “Il giorno del martirio” per i cagliaritani. La città appariva ancora più spettrale, semidistrutta, svuotata: moltissimi morirono, in migliaia la abbandonarono, sfollando nei paesi della provincia e dell'interno dell’Isola. Per non dimenticare quei giorni resi neri dalle “Fortezze volanti”, i grandi aerei da combattimento americani, il Cada Die Teatro propone due giornate ricche di appuntamenti per mantenere viva la memoria sulle follie della guerra e del fascismo, che portarono alla distruzione della città capoluogo e non solo, e promuovere la pace in tempi ancora di guerre e devastazione.
Domani, mercoledì 13 maggio, si parte al Centro Culturale Teatrale La Vetreria di Pirri con Case della memoria, luoghi per costruire il futuro, fra letture, frammenti teatrali, interventi, documentari. Dopo una breve presentazione, si comincia alle 17 con Un sogno di Maria Giacobbe, con Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu. A seguire, la lettura di Un mondo senza guerre di Gino Strada, storico fondatore di Emergency, con Manuela Meloni e Stefania Meloni, e un frammento da Sopra di noi le bombe, con Alessandro Lay, spettacolo liberamente tratto dall’opera di Emilio Lussu - dalla fine della prima guerra mondiale fino all’avvento del fascismo - e dai racconti delle bambine e bambini del ’43. Poi, sarà il momento del collegamento con il Museo de la Paz di Gernika - la città basca che nel 1937 venne resa al suolo dai bombardamenti nazifascisti - e la sua direttrice Iratxe Momoitio, interverranno l’antropologa Tatiana Cossu e Pierpaolo Piludu, attore e regista di Cada Die.
Il giorno dopo, giovedì 14, andrà in scena ancora una volta - succede consecutivamente da ben ventuno anni in occasione dell’anniversario dei tragici avvenimenti del febbraio e maggio ’43 - al Teatro Si ‘e Boi di Selargius, alle 19, Cagliari 1943, la guerra dentro casa, drammaturgia e regia di Pierpaolo Piludu. Lo spettacolo è nato da un laboratorio teatrale diretto nel 2006 dallo stesso Piludu, autore del testo con la collaborazione degli allievi over della Scuola di Arti Sceniche del Cada Die Teatro. Sul palcoscenico protagonisti, dunque, i “maturi” attori - dai 64 anni in su - della Scuola di Cada Die, come Paola Ferro, 93 anni, testimone diretta di quei giorni di cielo nero e pioggia di bombe, dopo tanti anni ancora in scena. Torneranno a indossare i pantaloni corti e le divise da Piccole Italiane per rivivere le giornate piene di retorica fascista che condusse l’Italia alla guerra. Un esempio, “La guerra dentro casa”, di scena popolare e di teatro civile, a cui Cada Die dedica da sempre un filone importante del suo impegno culturale.
Prima dello spettacolo verrà proiettato un estratto di "Quando scappavamo con il cappotto sul pigiama", documentario prodotto dalla sede Rai della Sardegna, con la regia di Pierpaolo Piludu e di Cristina Maccioni. Attraverso il teatro e la ricerca antropologica sui testimoni del 1943, partita nel 2006, Cada Die Teatro ha dato vita a un archivio on-line, in collaborazione con la cattedra di Antropologia culturale dell'Università di Cagliari e con il sostegno della Fondazione di Sardegna e dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), consultabile sul sito La casa della memoria. Cagliari 1943.
