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A1 femminile

Pallamano, amarezza in casa OjSolution Nuoro dopo la sconfitta interna col Mestrino

“Abbiamo gestito male le ragazze a disposizione”, ha ammesso il direttore tecnico Roberto Deiana
giulia madau sara bellu e silvia basolu della hac nuoro (foto enrico corrias)
Giulia Madau, Sara Bellu e Silvia Basolu della Hac Nuoro (foto Enrico Corrias)

Il Mestrino rovina la festa all’OjSolution Nuoro, sconfitta in casa 20-29 nel giorno dell’atteso debutto, e gradito ritorno, nella massima serie femminile di pallamano.

Le ragazze di Marina Pellagatta e Massimiliano Bellu si sono trovate di fronte avversarie esperte e forti fisicamente, che sotto l’etichetta di neopromossa nascondevano un gruppo competitivo e maturo, capace fin da subito di sfruttare l’emozione e le incertezze delle nuoresi per allungare rapidamente il passo (6-14 all’intervallo) e diventare irraggiungibili nonostante qualche fiammata delle padrone di casa.

Se le venete si sono affidate principalmente a Lucarini (7 reti), Dijocap (6), Stefanelli e Pugliese (5), tra le barbaricine hanno fatto la differenza il portiere Sitzia, Bellu e Podda, entrambe a quota quattro, e la capitana Basolu, autrice di tre reti come Notarianni e Davoli. Al momento l’Hac è ultima a quota zero con Salerno (che ha osservato un turno di riposo), Brixen, Leno e Casalgrande Padana.

“Abbiamo gestito male le ragazze a disposizione, ho visto molta confusione in campo e fuori e sono piuttosto deluso”, ha ammesso il direttore tecnico Roberto Deiana. “Le giocatrici si sono innervosite e hanno commesso troppi errori gratuiti. Senza nulla togliere al Mestrino, che ha giocato un’ottima partita, non mi aspettavo un risultato simile”.

Intanto in casa Hac si aspetta il visto della giocatrice serba Sandra Radovic, ventunenne che ha vestito la maglia delle nazionali giovanili e vanta trascorsi in Francia.

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