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Cosa dicono le stelle per il 5 aprile

Se potessimo davvero interrogare le stelle ci direbbero soltanto: state a casa
immagine simbolo (pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

In questo periodo sospendiamo l'oroscopo. Dal 28 stiamo cercando di sostituirlo con un piccolo diario di una giornata tipo in casa, ai tempi del coronavirus, per continuare a trovarci col consueto appuntamento del mattino.

Chi volesse intervenire può scrivere a redazioneweb@unionesarda.it indicando nell'oggetto "Oroscopo"

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"Dopo giorni in quarantena a mangiare pasta in tutte le salse (quelle stipate in dispensa dopo varie spese da apocalisse) e dopo aver dato fondo alle riserve di carne, pesce e surgelati, stasera io e mia moglie abbiamo provato a fare quello che prima dell'emergenza era la normalità almeno un paio di volte a settimana e che oggi, ai tempi del Coronavirus, tra restrizioni e timori, è diventato una specie di azzardo: ordinare la cena a domicilio.

Abbiamo dunque trovato via app - miracolosamente - un ristorante di sushi chiuso ai clienti ma aperto per il take away e ci siamo fatti portare due o tre specialità, le solite, direttamente a casa.

Dopo neanche mezz'ora (tempo record, un mese fa impensabile, merito delle strade sgombre e della poca richiesta) già citofona il runner, che ci lascia il fagotto davanti alla soglia di casa, andandosene via in fretta e furia, con un ciao sfuggente, in ossequio alle nuove norme che impongono anche a loro di evitare in maniera categorica ogni contatto coi clienti.

E qui arriva il bello. Si fa per dire. Fedeli alle regole maniacali dell'igiene che tutti - o quasi - abbiamo imparato, io e la mia signora ci dotiamo di guanti e togliamo il pasto dagli involucri, attentissimi - stile Allegro chirurgo - a non toccare dove qualcunaltro potrebbe aver toccato in precedenza; quindi infiliamo, con grande fatica e precisione certosina, le prelibatezze giapponesi nei piatti in tavola.

Infine, ci togliamo i guanti monouso e li gettiamo nel cestino, ci laviamo accuratamente le mani e ci mettiamo a tavola. Evitiamo ovviamente anche le bacchette omaggio, preferendo le forchette.

Risultato finale: sulla qualità del sushi e del resto, niente da dire. Le recensioni non mentivano. Ma: la furtività del runner, il macchinoso rituale di sterilizzazione e il pensiero costante e forse ipocondriaco del "chi sa chi ha maneggiato sta roba" hanno rotto la magia di quello che fino a un mese fa era un momento esaltante, di gioia mangereccia casalinga.

E che oggi è diventato - giocoforza - qualcosa di strano, estraneo. Triste. E a tratti angosciante. Morale? Domani torneremo agli spaghetti".

#iorestoacasa

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