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Sanremo 2020, in anteprima le 24 canzoni in gara VIDEO

Cosa aspettarsi dai brani che gareggeranno a Sanremo? Li abbiamo ascoltati in anteprima per voi

"Scusate, io non riesco a stare un attimo fermo. Voi sarete qui seduti ad ascoltare i brani ma io ho bisogno di alzarmi e muovermi".

E infatti Amadeus, direttore artistico della 70esima edizione del Festival di Sanremo, fa così: si alza, canticchia, finge di suonare una chitarra invisibile. Conosce tutte le canzoni a memoria: "Le ho ascoltate almeno una trentina di volte l'una, e questo solo in fase di selezione".

Di brani gliene sono arrivati oltre 200, spiega in conferenza stampa negli Studi Rai di Milano introducendo l'anteprima degli ascolti per i giornalisti. "Ho scelto in base al mio gusto personale, nel cuore resto sempre il disc-jockey che ero quando ho cominciato. Però credo anche che la selezione rispecchi i tempi di oggi".

L'imperativo, per lui, resta sempre lo stesso: "Fare un Festival popolare. Io faccio quiz televisivi, entro nelle case delle persone tutti i giorni, e per me un prodotto è riuscito quando piace ai bambini, ai genitori e ai nonni. Per me quello è il pop, e quello che è pop è vincente".

Le sonorità, in effetti, sono quelle che funzionano oggi: c'è il rock, c'è l'indie, ci sono le atmosfere anni Ottanta che tanto piacciono ai giovani. Politica? Poca. Ambiente? Niente. Amore? Tanto. Insoddisfazione? Abbastanza.

Ecco le 24 canzoni che ascolteremo dal 4 all'8 febbraio a Sanremo, divise, secondo il nostro giudizio da "primo ascolto", tra interessanti, sufficienti e mediocri.

INTERESSANTI - Guida il gruppo delle canzoni più interessanti Elodie:in "Andromeda" c'è tutta l'essenza della musica contemporanea. Il testo firmato da Mahmood è moderno, intrigante, la musica di Dario "Dardust" Faini farà impazzire le radio con richiami al synth pop, un tocco di batteria elettronica e un ritmo scandito da un basso corposo. L'eleganza di Elodie fa il resto.

I rapper convincono tutti: "Rosso di rabbia" di Anastasio è energia pura, le chitarre rock e il rap di Junior Cally, il cantante mascherato, formano insieme un sound innovativo per l'orchestra di Sanremo. Rancore dimostra di aver ampiamente meritato il posto tra i big: "Eden", dove ritroviamo la mano di Dardust, è potente, distrugge tutto e lo ricostruisce pezzo per pezzo.

Grande ritorno a Sanremo per Raphael Gualazzi, che porta all'Ariston le atmosfere di Rio De Janeiro: "Carioca", pianoforte e un ritornello esplosivo, è una vera chicca. Caraibica invece Elettra Lamborghini, che all'Ariston canta di "cabron" e di "historia de un amor".

Non delude le aspettative la combo Vasco-Curreri che hanno confezionato per Irene Grandi "Finalmente io", un bel pezzo rock e radiofonico. Lei sa cosa farne e non lo spreca.

Diodato canta in bianco e nero, con la pioggia che batte sui vetri. La sua "Fai rumore" fa battere il cuore. Si balla invece, e si canta dopo pochi secondi, "Ringo Starr" dei Pinguini Tattici Nucleari. Per i trentenni di oggi, disincantati e disillusi. La coppia Bugo-Morgan funziona: "Sincero" è un inno agli anni Ottanta: synth ritmati, elettronica e un pizzico di rock.

Ultima ma non ultima tra le più interessanti, una inedita Rita Pavone: con "Niente (resilienza 74)", scritta e musicata dal figlio Giorgio Merk, l'ex Gian Burrasca è arrabbiata, scatenata: da vedere sul palco.

achille lauro con me ne frego
Achille Lauro con "Me ne frego"
alberto urso con il sole a est
Alberto Urso con "Il sole a est"
anastasio con rosso di rabbia
Anastasio con "Rosso di rabbia"
bugo e morgan con sincero
Bugo e Morgan con "Sincero"
diodato con fai rumore
Diodato con "Fai rumore"
elodie con andromeda
Elodie con "Andromeda"
enrico nigiotti con baciami adesso
Enrico Nigiotti con "Baciami adesso"
francesco gabbani con viceversa
Francesco Gabbani con "Viceversa"
giordana angi con come mia madre
Giordana Angi con "Come mia madre"
irene grandi con finalmente io
Irene Grandi con "Finalmente io"
le vibrazioni con dov
Le Vibrazioni con "Dov'è"
levante con tiki bom bom
Levante con "Tiki Bom Bom"
elettra lamborghini con musica (e il resto scompare)
Elettra Lamborghini con "Musica (e il resto scompare)"
marco masini con il confronto
Marco Masini con "Il confronto"
michele zarrillo con nell estasi o nel fango
Michele Zarrillo con "Nell'estasi o nel fango"
junior cally con no grazie
Junior Cally con "No grazie"
paolo jannacci con voglio parlarti adesso
Paolo Jannacci con "Voglio parlarti adesso"
piero pel con gigante
Piero Pelù con "Gigante"
i pinguini tattici nucleari con ringo star
I Pinguini Tattici Nucleari con "Ringo Star"
rancore con eden
Rancore con "Eden"
raphael gualazzi con carioca
Raphael Gualazzi con "Carioca"
riki con lo sappiamo entrambi
Riki con "Lo sappiamo entrambi"
rita pavone con niente (resilienza 74) foto da instagram la voce dello spettacolo
Rita Pavone con "Niente (Resilienza 74). Foto da Instagram "La voce dello spettacolo"
tosca con ho amato tutto
Tosca con "Ho amato tutto"
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SUFFICIENTI - Senza infamia e senza lode, almeno al primo ascolto, "Il sole ad est" di Alberto Urso. Vincitore dell'ultima edizione di Amici, Alberto porta all'Ariston il belcanto, con un crescendo lirico che certamente non lo spaventerà in versione live, fresco com'è di conservatorio. Vedremo l'interpretazione.

L'amica e collega Giordana Angi, anche lei reduce dal talent di Amici, propone una ballata dedicata alla mamma. Intima, molto intima, troppo intima. Canta l'amore per sua figlia invece Paolo Jannacci ("Voglio parlarti adesso") al piano, e per il nipotino il nonno più rock d'Italia: Piero Pelù.

Sospendiamo il giudizio per Le Vibrazioni: "Dov'è" fatica a partire, ma si salva dalla lista dei "Mediocri" per la voce di Francesco Sarcina, in grado di stregare qualsiasi melodia.

Francesco Gabbani non conquista, con i fischiettii del ritornello, ma "Viceversa" non è da sottovalutare. Il testo, a firma Gabbani e Pacifico, è scritto molto bene.

La siciliana Levante, tra le più apprezzate del panorama cantautorale indie, è forte e potente ma non arriva al cuore. Da riascoltare. Carina anche "Nell'estasi e nel fango" di Michele Zarrillo, che abbandona le ballad d'amore per un brano dal ritmo serratissimo.

MEDIOCRI - Spiace dirlo ma quest'anno finisce nella lista dei mediocri Achille Lauro, che l'anno scorso aveva incuriosito molto. La sua "Me ne frego" l'ha scritta lui, ma vi sfidiamo a capire più di dieci parole... troppo simile a "Rolls Royce", bocciata.

Sul fronte talent male Enrico Nigiotti (ex X Factor) con "Baciami adesso", radiofonica ma debole e a tratti banale. E Riki (Amici) che siamo sicuri piacerà agli adolescenti, ma quanto a testo: non pervenuto. Quel pizzico di autotune rende l'impresa ancora più faticosa.

Nella black list anche Tosca, il cui bel canto non si discute: "Ho amato tutto" è molto intensa ma a tratti cala la palpebra. Insomma, la voce per ora non basta, ma vedremo se l'esibizione farà cambiare idea.

Spiace anche per Marco Masini, decano del Festival con nove partecipazioni: "Il confronto" ha un testo degno di nota - è un bilancio disincantato e autocritico della vita di un uomo di mezza età - la musica meno: insomma, non passerà alla storia.

Angelica D'Errico

(Unioneonline)

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