SPETTACOLI

La decisione

Massimo Giletti dopo la morte del padre: "Pronto a seguire l'azienda di famiglia"

"Non lascerò la tv, ma più impegno nelle attività dei miei cari. Lo devo a mio padre"
massimo giletti (archivio l unione sarda)
Massimo Giletti (archivio L'Unione Sarda)

Grande dolore per Massimo Giletti.

Il celebre giornalista e conduttore di La7 il 4 gennaio scorso è stato segnato dalla morte del padre Emilio, imprenditore piemontese scomparso all’età di 90 anni in seguito ad un aneurisma cerebrale.

"Si dice sempre che chi fa il mio lavoro deve sempre distaccare la vita personale da quella che è la sua professionalità – ha esordito Giletti in avvio dell'ultima puntata di 'Non è l'Arena' - ma voglio dedicare questa puntata a mio padre: mi guardava sempre, è sempre stata vicino a me e mi ha permesso di vivere questa vita così aspra ma così bella. Spero che mi guardi da altri parti".

"Non si è mai pronti quando se ne va una persona cara – ha ancora spiegato commosso in video Giletti - Ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto ed è difficile rispondere a tutti. Grazie di cuore: sentire vicino tante persone in un momento delicato e terribile della vita è un aiuto fondamentale".

Poi la decisione: stare più vicino alla madre Giuliana e dividere la sua settimana tra l'azienda di famiglia (fondata dal bisnonno 136 ani fa) e il lavoro di giornalista a La7. "Non abbandonerò la tv – ha spiegato Giletti - ma dividerò la mia settimana tra l'azienda di famiglia, con i miei fratelli, e 'Non è l'Arena'".

"Lo devo a mio padre", ha aggiunto.

(Unioneonline/v.l.)

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