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Cinema

Cagliari Film Festival, un fine settimana ricco di appuntamenti

Dodici i film proposti, che si intrecciano con quattro lezioni di cinema, presentazioni con autori e incontri con esperti
l immagine che accompagna la rassegna (foto ufficio stampa)
L'immagine che accompagna la rassegna (foto ufficio stampa)

Salvaguardia dell'ambiente, cambiamenti climatici, tutela del lavoro, migrazioni, diritti di chi si mette in viaggio, memorie collettive: sono i temi al centro della sesta edizione del Cagliari Film Festival, che da venerdì 18 ottobre entra nel vivo di eventi e iniziative.

Dodici i film proposti, che si intrecciano con quattro lezioni di cinema, presentazioni con autori incontri con esperti di critica cinematografica e didattica dell'audiovisivo.

IL PROGRAMMA - Il via, quindi, venerdì al Teatro Massimo si comincia con la proiezione (alle 10.30) del documentario "Domani" (Francia, 2017, 118') di Cyril Dion e Mélanie Laurent. I due registi si spostano on the road attraverso dieci paesi per incontrare i fautori di un nuovo modello ecosostenibile e di una più virtuosa visione del mondo. Si prosegue nel pomeriggio: alle 17.30, in continuità con il tema proposto dal festival la scorsa primavera, si parla di Sessantotto con "Il grande sogno" (Italia, 2009, 101') film di Michele Placido che rievoca le storie di studenti borghesi in lotta con la società per un mondo senza ingiustizie. Alle 19.30 spazio al tema delle migrazioni con "L'ordine delle cose" (Italia, 2017,112'), film di Andrea Segre, candidato al Nastro d'argento per il miglior soggetto.

Alle 21.30, alla presenza dei registi Mario Brenta e Karine de Villers, sarà proiettato in anteprima regionale "Il sorriso del gatto" (Italia, 2018, 62'), vincitore del Premio Migliore Documentario Italiano al Cinemambiente 2019: uno sguardo sulla crisi e il declino della società occidentale nell'era della globalizzazione.

SABATO - Da segnalare, nella giornata di sabato, le lezioni di cinema, storia e didattica in programma dalle 17.30. Il via con Gianni Olla che, a partire dal suo saggio "A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976" (2018 Cuec), propone un approfondimento su "Film, politica e estetica: la lunga fine del cinema popolare e le vagues europee". Prosegue un intervento di Luciano Marrocu su "Il ventennio Sessanta Settanta in Italia, le produzioni cinematografiche".

In collaborazione con la rassegna letteraria Storie in trasformazione, alle 18 arriva Vanessa Roghi che parlerà di "Analizzare e utilizzare i programmi televisivi nella didattica della storia". Dalle 19.30 spazio alle proiezioni: si comincia con "La Grande Storia. Don Milani il dovere di non obbedire (2017)" della stessa Vanessa Roghi, documentario Rai.

Alle 21.30 si chiude con la proiezione di un inedito docu-musical: "Il raccolto" (ITA, 2017, 73') di Andrea Paco Mariani, in cui il regista racconta la storia di Gurwinder, rappresentativa di un vasto universo di sfruttamento, quello della comunità Sikh, stanziata stabilmente nella zona dell'agro Pontino e il suo rapporto con il mondo del lavoro, uomini piegati nei campi a lavorare, senza pause, che attraversa oggi l'Italia intera. Sarà presente in sala l'autore della colonna sonora Claudio Cadei.

DOMENICA - Domenica 20 ottobre ancora lezioni di cinema, storia e didattica con Gianni Olla che alle 12 terrà una lezione su "I rapporti tra storia, politica e cinema nel ventennio Sessanta/Settanta" in dialogo con Luciano Marrocu.

Alle 18.30 saranno riproposti i due cortometraggi presentati a settembre, "Ausonia" (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni e "Paese Museo 1968-2018" (2019) di Andrea Mura.

In serata spazio alle proiezioni con tre documentari che ripercorrono la storia del cinema: si parte alle 19 con "Omaggio a Bernardo Bertolucci" (ITA, 2019) di Jacopo Quadri, che del grande regista scomparso è stato il montatore. Alle 20, alla presenza del regista Sergio Naitza, sarà proposto invece "L'ultimo pizzaiolo" (ITA 2019), un viaggio nelle sale cinematografiche chiuse della Sardegna, abbandonate e decadenti per raccontare un pezzo di memoria collettiva.

La chiusura di sipario di questa edizione del festival è affidata, alle 21,30 a "Segretarie. Una vita per il cinema" (Italia, 2019), documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale, in cui sei segretarie personali raccontano com'era lavorare nel mondo del cinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l'altro, a Venezia come a Los Angeles. Per l'occasione i registi saranno presenti in sala.

(Unioneonline/v.l.)

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